Tassa sulla pubblicità, esenti le insegne delle attività commerciali poste fino a 30 metri nell’area di pertinenza del negozio.
Modificato su proposta dell’amministrazione comunale il Regolamento che disciplina la pubblicità e le pubbliche affissioni. All’articolo 19, dopo il primo comma, è stato aggiunto che ‘sono esenti le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l’attività cui si riferiscono. Si considera insegna di esercizio esente da imposta quella collocata nella sede dell’attività o nelle pertinenze accessorie alla stessa posta ad una distanza non superiore a 30 metri lineari dal fabbricato. L’esenzione si applica a tutte le insegne fino a 10 metri quadri di dimensione’. Una notizia che farà felici molti commercianti <Si tratta di un incentivo a chi ancora crede in questo settore –ha dichiarato il sindaco Enzo Perciballi- e vuole fare impresa sul nostro territorio, nonostante le tante difficoltà. Il criterio che andiamo ad applicare è semplice: i commercianti prima pagavano qualsiasi insegna di tipo pubblicitario, oltre alla tabella posta sopra al negozio. Magari, però, quel negozio non era visibile dalla strada. Con l’aggiunta di questo secondo comma all’articolo 19, entro i 30 metri dallo stabile, sulla corte di pertinenza dell’attività commerciale, il titolare può mettere una tabella in più, riportante la pubblicità del negozio stesso>.
