(di Alessandro Andrelli) Poter vivere il “Viaggio della Memoria” con le sorelle Bucci e Sami Modiano è un esperienza più unica che rara.
È incredibile come possano sopportare il dolore di quei momenti e riviverlo con così grande partecipazione ogni volta in maniera consapevole. La loro mission è quella di conservare la memoria e soprattutto tramandare il ricordo di quei momenti soprattutto ai giovani.
Le sorelle Bucci erano piccole, avevamo 4 e 7 anni, e hanno pochi ricordi nitidi di quei mesi trascorsi in Polonia. Il loro racconto è fatto di frammenti di vita quotidiana, di piccoli attimi di orrore unito magari a momenti più legati alla loro tenera età.
Sami invece ricorda tanto, ricorda tutto, forse ciò che dice nel suo lungo racconto è una parte della memoria che conserva nella sua mente. I ragazzi lo seguono con lo sguardo passo dopo passo, notano la sua sofferenza appena giunti vicino il binario di Birkenau. Il dolore è nitido nei suoi occhi e nella sua espressività c’è qualcosa che colpisce l’anima, che toglie il respiro e che non lascia spazio a fraintendimenti. Sono parole che scavano nel dolore più assoluto, che fanno rabbrividire, che non potevano non essere riportate.
La descrizione di tutto ciò che ha stravolto per sempre la loro vita è inequivocabile.
Nel servizio gran parte degli interventi delle sorelle Bucci e di Sami Modiano.
Alessandro Andrelli
