Il portiere moderno ce lo racconta Silvio Mariani, preparatore dei portieri, 41 anni di Roma, un passato tra i pali e un futuro … ancora tra i pali, come tecnico qualificato Figc.
1 Le tue esperienze da portiere ed allenatore
Da giocatore sono stato al Savio e alla Lodigiani, ho iniziato ad allenare molti anni fa al Certosa Calcio poi sono passato ai grandi, ho allenato presso il Monterosi calcio in Eccellenza, poi ancora Eccellenza all’Albalonga con il quale abbiamo raggiunto il secondo posto in campionato il primo anno, per poi vincere il secondo anno
il campionato di Eccellenza e la Coppa Italia. Sono rimasto ad Albalonga in Serie D. Successivamente sono passato all’Accademia Calcio Roma settore giovanile, dove ancora alleno. Sono responsabile dell’area portieri e ho vinto un campionato Regionale Fascia B élite; ho allenato in Eccellenza il Vis Artena dove ho vinto un altro campionato. Quest’anno alleno il Racing Aprilia in Serie D.
2 Con il calcio moderno è cambiata anche la preparazione tecnica del portiere?
Il calcio moderno implica
un’evoluzione tattica in cui si cura molto l’aspetto podalico. Il portiere è il primo attaccante di una squadra, si studiano gli avversari prima di ogni gara, vedendo filmati dei giocatori che si vanno affrontare e con il portiere discutere quale strategia si può adottare da avversario, cambiando di volta in volta la settimana tipo di lavoro.
3 Nell’evoluzione di un portiere quanto conta la tecnica di base acquisita da bambino?
La tecnica è la base di tutto e qui bisogna essere preparati, curando l’aspetto tecnico in maniera maniacale. Quando si è piccoli si apprende prima, anche se la tecnica per me va lavorata sia con un grande che con un bambino di scuola calcio, allo stesso modo. Lavorando sulla base coordinativa,
introducendo giochi di strada che si facevano molti anni fa. Ora con l’avvio dei social, play station, i bambini fanno più fatica rispetto ai coetanei del passato.
4 Da dove nasce l’idea di fondare con il tuo collega la scuola calcio “Portieri all’attacco”
Portieri all’attacco è stata creata da me e sono il responsabile dal 2011. Il nome “Portieri all’attacco” nasce dal momento in cui vedevo che i portieri e purtroppo sono la maggior parte, rilegati in un angolo del campo. Molte società e anche molti allenatori, ce ne sono veramente pochi,
non danno risalto né al portiere, né alla figura dell’allenatore dei portieri e quindi da qui il nome “Portieri all’attacco”
5 Parlami dello stage.
Lo stage di portieri all’attacco si terrà dal 17 al 22 giugno presso l’Accademia Calcio Roma in via di Settebagni 340. Sarà una settimana dedicata al ruolo del portiere, si curerà
ogni dettaglio, passando dalla tecnica, al lavoro in sala con video, dando le giuste indicazioni ai portieri. La maggior parte di loro se gli si chiede la misura della porta, non sa rispondere! Ci sarà il relax in piscina e i ragazzi usufruiranno del vitto presso la struttura. Ci tengo a sottolineare che i ragazzi effettueranno una visita da parte del nutrizionista, il dott Daniele Peluso, curata nei minimi particolari
Anna Ammanniti