Supino – Contatore staccato, il Tribunale dà ragione all’utente

Marina Mingarelli
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Acea aveva staccato il contatore ma il Tribunale di Frosinone ha ordinato di ripristinarlo.

L’utente C.A. di Supino, da tempo impegnato nelle lotte per la ripubblicizzazione del servizio idrico insieme con il Comitato Acqua Pubblica di Frosinone e Provincia, aveva contestato ripetutamente le bollette lamentando, tra le inadempienze, anche la contabilizzazione del passaggio di aria e per questo motivo aveva omesso il pagamento di alcune fatture. Acea aveva ritenuto ingiustificata la morosità e aveva staccato il contatore. Assistito dall’avv. Carla Corsetti, C.A. si è rivolto al Tribunale di Frosinone. Il Giudice Petteruti ha ordinato all’Acea di riallacciare il contatore. “Esprimo soddisfazione per l’esito – commenta l’avv. Corsetti – perché il giudice ha riconosciuto che la sospensione idrica impedisce di attendere ad alcuni bisogni primari della vita, e rischia di pregiudicare il diritto alla salute oltre che cagionare un danno irreparabile anche in sede risarcitoria. L’acqua sarà il petrolio del nuovo millennio ed è per questo che è importante riportarla alla gestione pubblica perché è un bene di tutti e non una merce per fare profitto a favore di pochi. Fino a quando la gestione è stata pubblica, le tariffe non hanno mai subito il plusvalore del profitto, ed inoltre se la gestione fosse rimasta pubblica, il contatore non sarebbe mai stato staccato”. La battaglia che conducono i comitati e gli utenti, non solo in provincia di Frosinone, ma in tutta Italia, è diventata il simbolo del conflitto tra la difesa dei beni comuni da una parte e gli interessi privati dall’altra.
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