Una vittoria sudata e fortemente voluta al termine di un’autentica battaglia, conclusa al 104′: il primo successo interno della stagione del Frosinone non poteva essere banale.
Alla fine però i tre punti per i giallazzurri sono assolutamente meritati, in virtù di un primo tempo dominato e di una bella dose di sfortuna, come dimostra la rete del momentaneo 1-1 del Parma. I giovani Valzania e Pinamonti fanno la differenza ma decidono gli attributi del capitano Daniel Ciofani, glaciale sul dischetto nel finale. Ecco le pagelle di Tg24Sport. FROSINONE (3-4-1-2) Sportiello 6-: incolpevole sui due gol, mai seriamente impiegato in altre occasioni, un po’ troppa leggerezza in un paio di disimpegni con i piedi. Brighenti 6: dalle sue parti non arrivano grandi pericoli, allora sceglie spesso di andare ad accorciare, portando a casa diversi anticipi ben riusciti. Salamon 6-: spazza via il fruscello Schiappacasse, più in difficoltà contro Ceravolo che qualche volta gli va via. Capuano 6-: alza il suo baricentro per supportare la manovra offensiva ma nel secondo tempo sbaglia alcuni posizionamenti. Paganini 5,5: la manovra del Frosinone si sviluppa soprattutto sulla fascia sinistra, lui invece è un po’ troppo timido e non si fa trovare puntuale su un paio di palloni potenzialmente pericoloso. Sammarco 6+: preziosissimo equilibratore di gioco nel primo tempo quando imposta e copre le spalle a Valzania, nella ripresa il fisiologico calo fisico e l’ingenuità del fallo da rigore su Siligardi. (Dal 71′ Maiello 6: mette ordine nel centrocampo giallazzurro ma il suo ingresso non basta per scuotere la squadra) Valzania 7,5: primo tempo eccezionale con tempi d’inserimento perfetti, un gol e un assist, nel secondo tempo è ancora il più attivo del Frosinone. (Dal 79′ Chibash s.v.) Beghetto 6,5: la poca proiezione offensiva del Parma alleggerisce i suoi compiti difensivi, può così scendere a piacimento sull’out sinistra buttando in mezzo diversi cross interessanti. Ciano 6: un po’ sacrificato nel ruolo di cucitore del gioco, posizione che spesso lo fa finire nella morsa dei centrocampisti ducali, si rende pericoloso soprattutto da calcio piazzato. Trotta 4: i palloni giocabili non mancano ma lui non ne becca mai uno, troppo statico lì davanti, annullato da Iacoponi e Sierralta che di certo non si portavano dietro l’etichetta di fenomeni. (Dall’84’ Ciofani 7: per segnare un rigore dopo quasi 10 minuti d’interruzione bisogna avere qualcosa di speciale dentro) Pinamonti 7: fa movimento, viene incontro per dialogare con i compagni, tenta diverse giocate personali che gli riescono e anche oggi, alla prima occasione, timbra il cartellino e prende anche una traversa Mister Baroni 6: convincente il piano tattico che prevedeva palloni alti e aggressività sulla seconda palla, scegliendo due centrocampisti abili negli inserimenti. La fortuna non è dalla sua, visto il primo gol del Parma e la traversa di Pinamonti. In virtù della tattica utilizzata, però, risulta difficile capire il mancato ingresso di Cassata o gli oltre 80′ concessi all’ectoplasma Trotta. PARMA (4-3-3) Sepe 6; Gazzola 6+ (dal 79′ Bastoni s.v.), Iacoponi 6, Sierralta 6.5, Gagliolo 6+, Kucka 5, Scozzarella 5 (dal 66′ Gobbi 5), Barillà 7, Sprocati 6+, Schiappacasse 4.5 (dal 51′ Ceravolo 7), Siligardi 6+. Mister D’Aversa 5. Arbitro Manganiello 5,5: lui e i suoi assistenti non avevano valutato correttamente la difficile posizione di Barillà, limpido il rigore concesso al Parma, grottesca l’attesa finale ma alla fine, seppur sudate, tutte le decisioni sono corrette. Roberto Caporilli
