FOCUS Frosinone – Lavorare da casa? Per tre frusinati su quattro fa bene alla salute

Alessandro Andrelli
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Indagine su luoghi di lavoro e salute secondo i frusinati. In ufficio, i principali fattori di rischio sono stress (38%) e postura (29%) Per chi svolge attività più fisiche, contatto con sostanze nocive (42%) e cadute e infortuni (27%).

Lavorare da casa incide positivamente sulla salute rispetto alla normale vita da ufficio: la pensa così l’84% degli abitanti di Frosinone, secondo i quali il cosiddetto smartworking – laddove applicabile – riduce lo stress (31%), dà il vantaggio di lavorare in un ambiente confortevole e su misura (31%) e, perché no, permette di convertire il tempo risparmiato dal viaggio in una migliore gestione anche del proprio benessere (22%). È il dato che emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio di Reale Mutua sul welfare1, che ha indagato la percezione dei frusinati sul rapporto tra salute e ambiente di lavoro. L’attività lavorativa, infatti, può condizionare in vario grado la salute dei lavoratori. In ufficio, il principale fattore di rischio, a detta di oltre un abitante di Frosinone su tre (38%), è lo stress, con tutti i suoi possibili effetti sul benessere fisico e mentale. Seguono la postura (29%) e la sedentarietà (20%), mentre solo l’11% si dice preoccupato dalle possibili conseguenze sulla vista. In un ambiente quale la fabbrica, o comunque per chi svolge un’attività più fisica, invece, i fattori che incidono maggiormente sulla salute sono il contatto, o l’esposizione, a sostanze chimiche potenzialmente nocive (42%), seguito dall’eventualità di cadute e infortuni (27%) e dai pericoli connessi al sollevamento di pesi e alla movimentazione di carichi (11%). Ma che cosa porta ad “ammalarsi” di lavoro? Per quasi un frusinate su due (49%), la prima causa è la sottovalutazione dei rischi, seguita dalle pressioni e scadenze lavorative che possono indurre a comportamenti impropri e pericolosi (38%) e dall’inadeguatezza dell’ambiente di lavoro (33%). Per un ulteriore 16%, invece, la ragione risiede nella scarsa informazione in materia di sicurezza e salute fornita dal datore. L’azienda stessa, tuttavia, può fare la sua parte e prendersi cura della salute e del benessere dei dipendenti. I frusinati hanno le idee chiare: in ufficio, i principali desiderata sono postazioni ergonomiche (56%), una polizza sanitaria (42%), ma anche la possibilità di usufruire di abbonamenti a palestre e centri fitness (16%) e incontri con uno psicologo del lavoro (7%). In fabbrica, invece, il datore, secondo gli intervistati, deve garantire il rispetto delle normative (76%), fornire strumenti e dispositivi di lavoro idonei ai dipendenti (58%) e mettere a disposizione check up mirati per il controllo e la prevenzione di possibili patologie (36%). “Questa nuova ricerca del nostro Osservatorio sul welfare, giunto alla terza edizione, – commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand di Gruppo – ha delineato un quadro preciso delle percezioni e delle preoccupazioni degli italiani sui fattori e i modi in cui l’attività lavorativa può condizionare la salute individuale. Una risposta efficace a questi temi e a questi bisogni arriva dal welfare, in cui Reale Mutua ha una grande esperienza. Da sempre mettiamo a disposizione sia dei singoli sia delle imprese per i loro dipendenti numerose soluzioni per la tutela della salute e del benessere, come prestazioni mediche, visite e check up clinici, anche a scopo preventivo, e un’ampia gamma di benefit per la cura del wellness e la soddisfazione dei lavoratori.” 1 Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica. Fondata a Torino nel 1828, la Società Reale Mutua di Assicurazioni è la più importante Compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua. È capofila di Reale Group, un Gruppo internazionale nel quale operano più di 3.180 dipendenti per tutelare oltre 3,8 milioni di Assicurati. Reale Mutua offre una gamma molto ampia di prodotti, sia nei rami Danni sia nei rami Vita. I suoi Soci/Assicurati sono quasi 1,4 milioni, facenti capo a 349 agenzie su tutto il territorio italiano. La Società evidenzia un’elevata solidità, testimoniata da un indice di solvibilità che si attesta al 334% (Solvency II).   (fonte: Comunicato Stampa)
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