La lunga sessione dell’Assise tenutasi ieri, eccezionalmente di domenica, ha visto l’approvazione di tutti i punti all’Odg ma con un solo voto di scarto perché la minoranza è uscita dall’aula al momento delle votazioni e Maggi con Lisi si sono astenuti su tutto.
Situazione politica davvero delicata quella che si registra ad Alatri in questi giorni. Tanti i nodi al pettine anche se la giunta Morini ancora tiene e porta a casa importanti punti come l’approvazione del Bilancio preventivo 2019-2021, il Piano triennale delle Opere Pubbliche, quello delle alienazioni degli immobili, il piano degli investimenti e, argomento che interessa molto di più la cittadinanza, la conferma di tutte le aliquote e tariffe di tributi e tasse locali. Il dissenso delle opposizioni si è registrato sia su questioni di metodo, come ad esempio l’abitudine di annunciare provvedimenti prima su altri canali che in quelli ufficiali come il Consiglio, punto su cui ha insistito molto il consigliere Borrelli, oppure gli ostacoli messi all’azione delle minoranze nel dibattito secondo Antonello Iannarilli che parla di bavaglio messo alle opposizioni, in particolare sui due temi fissati nel penultimo consiglio comunale, sia su questioni più di merito. Su queste ha insistito particolarmente Tarcisio Tarquini che si è scagliato con particolare veemenza contro alcuni comportamenti dell’amministrazione, in particolare quello tenuto sul Piano di Rigenerazione nel quale si è andati allo scontro frontale con la Regione Lazio e che- a suo dire- metterà in seria difficoltà sia i cittadini sia i professionisti del settore edile-urbanistico per anni, sia sulla decisione, ormai datata, di sottoscrivere un Piano di Riequilibrio che graverà “come un macigno per 28 anni sulle future generazioni”, visti i debiti contratti e i piano di rientro pluriennali fissati. Come dicevamo, importante approvazione quella relativa alle Tasse, Tributi e Canoni, con la conferma di tutte le aliquote dell’anno precedente durante la cui presentazione il relatore del Bilancio Fontana ha affermato che Alatri vede livelli di tassazione comunale più bassi della media, nonostante il piano di riequilibrio. Unica variazione approvata è una modifica al Regolamento Cosap su cui l’amministrazione ha deciso di aumentare l’esenzione per circa il 50% dei casi allargando da 10 a 5 metri la franchigia dei passi carrabili sottoposti a tassazione. Altri temi caldi sono stati quelli già discussi in altre sedi meno istituzionali prima del consiglio: il campo di calcio di Chiappitto e il palazzo comunale. Sul primo argomento lo scontro è stato tra Borrelli e Addesse da un lato e il Delegato Rossi dall’altro che ha respinto al mittente le accuse, rimandando alla società sportiva che gestisce il campo le responsabilità sulla mancata proroga dell’omologazione da parte della Lega calcio e annunciando l’avvio delle procedure di gara per un grande progetto di riqualificazione dello stadio per risolvere definitivamente sia la storia della omologazione, sia della agibilità che non ha mai avuto. L’incognita su questo punto resta il finanziamento statale del Piano Periferie del 2015 ad oggi ancora fermo. Sul secondo argomento, quello dei lavori al palo per il municipio, è stato l’assessore Gizzi a spiegare l’iter di questo problema, degli imprevisti occorsi che hanno portato all’esaurimento delle risorse stanziate e al non completamento dell’opera e annunciando nel dettaglio il nuovissimo piano di restyling della sola facciata e del pavimento della piazza, così da ridonare un decoro degno della città a turisti e residenti in attesa, un giorno, di reperire risorse per i lavori interni. Su questo punto lo scontro al vetriolo è avvenuto tra Gizzi stesso e il consigliere Borrelli che lo ha accusato di aver fatto spendere soldi ai cittadini per meri errori progettuali dell’amministrazione. A questo punto ha risposto a tono anche il Sindaco Morini ma le posizioni, come di consueto, sono rimaste distanti se non opposte. A.T.
