Si è svolto ieri presso la Sala della Ragione un incontro per discutere di sanità. Presenti il sindaco Daniele Natalia e il primo cittadino di Sgurgola Antonio Corsi, i consiglieri regionali Mauro Buschini, Sara Battisti e Loreto Marcelli, i consiglieri di minoranza Valeriano Tasca, Sandra Tagliaboschi e Fernando Fioramonti, Daniele Tasca e Gianluigi Ferretti
Durante l’incontro il consigliere regionale Buschini ha garantito alla città e al comprensorio, la possibilità di avere un cardiologo, un anestesista e altri medici specialisti h24, per il trattamento delle emergenze e di avere a disposizione un elicottero e autoambulanza medicalizzata sul territorio di Anagni. Il sindaco Daniele Natalia ha parlato con entusiasmo di vittoria di tutto il territorio, non è però dello stesso avviso il consigliere di minoranza Valeriano Tasca: “Dopo il convegno di ieri sulla sanità non ho problemi a dire che si continuano a prendere in giro i cittadini se si parla di grande vittoria. Non c’è stata nessuna vittoria, anzi, credo che stiamo in una situazione critica, perché ancora una volta non si riesce a trovare un percorso per arrivare ad un risultato concreto. Non solo, ancora una volta, ieri non si è parlato di un punto fondamentale ovvero che Anagni deve riavere i suoi posti letto, sacrificati in nome della sanità privata e dello smantellamento di quella pubblica. Tema però che non piace a nessuno, nemmeno ai Cinque Stelle ormai. Accanto a questo grande tema mi aspettavo però di sentire soluzioni. Mi aspettavo che, dopo la manifestazione del 2 agosto, il nostro sindaco, insieme a tutti gli altri sindaci che vennero quel giorno a prendere gli applausi, si attivassero per dare vita ad una grande azione politica, invece niente. Il sindaco avrebbe dovuto istituire la famosa conferenza dei medici che doveva aiutarlo a porre in essere proposte per la sanità anagnina, perché tanto ormai è chiaro che in Regione nessuno, ripeto nessuno, vuole riaprire l’ospedale e senza questo non ci sarà mai un Pronto Soccorso e ci servono soluzioni per affrontare il discorso relativo alle emergenze. Senza poi elencare le tante promesse fatte e le varie azioni di guerra mai messe in atto. Avremmo dovuto prendere esempio da quei comuni in provincia di Latina, a cui volevano chiudere i PPI, che grazie al lavoro di squadra tra Sindaci, Consiglieri Comunali, Comitati, Ordine dei Medici e Direttore Generale della ASL, sono riusciti ad ottenere la proroga della chiusura, elaborando al contempo delle proposte da inviare in Regione per non perdere i servizi relativi al trattamento delle emergenze. Serve concretezza e impegno e in 8 mesi questo impegno ad Anagni, soprattutto da parte del sindaco non c’è stato, ecco perché al prossimo consiglio comunale sulla sanità, chiederò che vengano accolte delle proposte concrete che avanzerò quel giorno. Ho sentito parlare di invio ad Anagni di un cardiologo e un anestesista. Bene, ma per fare cosa? Non abbiamo nemmeno più il carrello di emergenza visto che non esiste più un Punto di Primo Intervento quindi come opereranno nella stabilizzazione di un paziente? Ho sentito ancora una volta parlare di HUB 118 (previsto dal DL 70 in sostituzione dei PPI) e di costruzione di una eliambulanza, quando noi in questi giorni non abbiamo nemmeno più una ambulanza. La verità è che ancora una volta ho sentito solo parole e sbaglia il sindaco a parlare di vittoria, perché anche qualora si arrivasse ad avere un cardiologo e un anestesista, cioè delle briciole, rimarrà sempre il problema fondamentale e cioè che siamo senza un servizio per le urgenze con Frosinone che ormai è al collasso”. Anna Ammanniti
