Come si può parlare di rilancio turistico della città dei papi se poi all’interno delle bellezze storiche si continua a gettare cemento, costruendo parcheggi che oscurano e nascondono capolavori architettonici, quale può essere il Parco di Piscina? Scempiare un’opera d’arte naturale per fare spazio alle macchine?
Il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni) indirizza al sindaco Daniele Natalia una lettera aperta riguardo la delibera di Giunta di un progetto che prevede il “raddoppio” del parcheggio nel parco di Piscina. “Una violenza inaccettabile nella prospettiva di un diverso sviluppo della Città!” Le terme di Piscina sono considerate un capolavoro di architettura del I secolo d.C. costruite dall’anagnino Fabio Valente, amico dell’imperatore Nerone. E’ inaccettabile immaginare un ulteriore parcheggio al posto di tanta bellezza e non cercare invece di valorizzare il luogo dal punto di vista turistico, culturale e ambientale. Ecco la lettera di Nello Di Giulio: “L’Area Archeologica di Piscina va difesa, custodita e valorizzata per il suo impareggiabile carico di storia e di monumentalità e per le sue insostituibili potenzialità per il rilancio turistico ed economico della Città e del suo territorio. Quando parliamo di Area Archeologica di Piscina, va da sé che il riferimento abbracci i celeberrimi Arcazzi come l’intero tratto di Mura Poligonali e Sostruzioni nel lato sud, la vasta area umida sorgiva fino alla sede dell’antico fontanile verso nord, come anche, a pieno titolo, il Giardino di Piscina con i suoi platani secolari e la sua fontana centrale ancora nei ricordi d’infanzia di molti anagnini. Questa unicità d’area, tanto bistrattata quanto preziosa della nostra Città, non può essere ulteriormente neanche scalfita da contingenti o improvvise scelte amministrative volte all’ampliamento dell’attuale parcheggio automobili. Un sito culturale, un’area archeologica nell’assolvere le sue più moderne funzioni, oltre che raccontare la storia, deve poter essere parte attiva del territorio, deve rappresentare un vissuto per i cittadini per potersi offrire poi, al meglio, come polo di “attrazione turistica” per i visitatori. Queste diverse componenti sinergiche sono fondamentali per l’incremento dell’appeal turistico della Città per avvicinare gli attuali flussi dell’Acropoli agli altri importanti attrattori un po’ più a sud come il Museo Archeologico Ernico, l’eleganza del Viale Regina Margherita (libero, un giorno, dalle automobili) i grandi Convitti Nazionali, gli affreschi in San Pietro in Vineis. lnconsiderevolmente, con Delibera di Giunta n. 25 del 31/01 u.s., è stato approvato un inaccettabile “ampliamento del parcheggio di Piscina” (Sue ripetute dichiarazioni riferiscono di raddoppio!) con la realizzazione di nuovi stalli e la cancellazione definitiva dell’area giardino che fu uno dei più eleganti e frequentati parchi cittadini già sul finire dell’Ottocento. Signor Sindaco, i concittadini di buon senso nell’Area Archeologica di Piscina non vorrebbero vedere neanche un’auto in più! La sua vocazione naturale è tutt’altro che una sorta di multipiano per automobili! La città di Anagni richiede scelte lungimiranti e non può certo assecondare una quotidianità che ha già arrecato distruzione e degrado . L’antico Parco di Piscina, lo storico giardino diventato colpevolmente parcheggio, andrà recuperato totalmente non appena possibile. Per realizzare nuove aree di parcheggio meno invasive e più rispettose della storia, dell’ambiente e del paesaggio basterà, Sindaco, andare un po’ più in profondità per scoprire come chilometri di circonvallazione offrano numerose valide alternative. Sindaco, il Programma Triennale Opere Pubbliche adottato con la suddetta Delibera di Giunta del 31 gennaio scorso va assolutamente rivisto cassando l’ampliamento del Parcheggio di Piscina e perseguendo politiche di sviluppo dei servizi coerenti e rispettose della preziosità storica della nostra Città. In nessun modo si potrà barattare sensibilità culturale, responsabilità morale e potenzialità di sviluppo economico e sociale con 60/80 posti macchina al costo programmato non indifferente di 1.600.000 euro! Ed anche eventuali scelte intermedie sarebbero, Sindaco, compromettenti per il potenziale di sviluppo senza risolvere, tra l’altro, il bisogno di un nuovo parcheggio al servizio del centro cittadino.” Anna Ammanniti
