(di Alessandro Andrelli) Entro fine mese c’è da aspettarsi sicuramente la convocazione di un consiglio comunale. A Ferentino il clima politico è abbastanza teso, non incandescente, ma teso. Il terremoto suscitato dall’arresto del consigliere comunale Pio Riggi, il più eletto alle recenti elezioni in una lista civica a sostegno del sindaco Pompeo, e l’inchiesta che riguarda il project del cimitero di Ferentino suscita tensione e soprattutto ha rovinato un equilibrio che sembrava inattaccabile in seno all’amministrazione comunale.
Regna il silenzio, sia per rispetto delle indagini, che vanno avanti incessantemente, mentre continua a rimanere a Regina Coeli il consigliere Riggi e gli altri quattro arrestati ormai due settimane fa dalla DIA e dai Carabinieri di Tivoli. Dopo l’incontro, tenuto top secret nei contenuti, tra i quattro consiglieri comunali di opposizione (Beretta, Collalti, Virgili, Zaccari) in Prefettura, e la presentazione delle dimissioni da parte di Pio Riggi, ci si attende ora la presentazione delle dimissioni dell’incolpevole assessore allo sport Martinez, espressione di Patto Civico, lista nella quale era stato eletto proprio il consigliere Riggi, che ora in consiglio comunale sarà sostituito dal primo dei non eletti, Nicola Dell’Olio. Perché le dimissioni di Martinez? Perché era espressione di Riggi, e proprio per questo motivo subito dopo le elezioni c’era stato una grossa frattura interna a Patto Civico tra Dell’Olio e Riggi stesso. E poi perché lo stesso sindaco Pompeo, visto quanto successo, vorrà dare un nuovo equilibrio alla sua maggioranza. Dell’Olio darà fiducia alla maggioranza? Eventualmente sì, ma chiederà una poltrona in Giunta, e questo potrebbe non essere il volere del sindaco Pompeo e dei suoi fedelissimi. A questo punto potrebbe prefigurarsi un passaggio in opposizione di Dell’Olio, che dovrà esprimersi non appena arriverà la nomina. A questo punto però il posto di Martinez, al di là delle deleghe rimarrà vacante? Ci sarà una poltrona in più per il PD? E’ in atto una vera e propria partita a scacchi. Gli equilibri sono precari, così come le varie fazioni interne al partito democratico, e le recenti votazioni per le primarie potrebbero aver dato qualche segnale in più sugli equilibri interni. Avrà finalmente il suo assessore Martini, che aveva già in un paio di occasioni espresso il suo malcontento, anche pubblicamente? O ci sarà qualche asso nella manica che la maggioranza cercherà di tirare fuori per consolidare la stabilità di Governo (magari un altro giovane assessore!)? Il tutto però con un ultimo, enorme, punto interrogativo. Il Prefetto prenderà in considerazione lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose? E’ presto per dirlo. La città ha bisogno di stabilità e di garanzie, questo è certo e inevitabile. All’orizzonte c’è tantissimo lavoro dal punto di vista amministrativo. Ferentino urge di una soluzione! Alessandro Andrelli
