Il consigliere comunale Pio Riggi, coinvolto nell’inchiesta relativa ad una estorsione per i lavori di ampliamento al cimitero, presenterà le dimissioni.
A comunicarlo il suo avvocato difensore Giampiero Vellucci che domani mattina si recherà presso il carcere di Regina Coeli per raccogliere le dimissioni dall’esponente politico locale. Subito dopo le consegnerà nelle mani del sindaco Antonio Pompeo. Una decisione che dovrebbe indurre a pensare che Riggi non sia assolutamente attaccato alla sua poltrona. E dati i fatti che sono accaduti, non potendo esercitare il suo mandato, ha preferito rassegnare le dimissioni. L’esponente politico locale, come si ricorderà è accusato di estorsione utilizzata con metodi mafiosi. Secondo le accuse Riggi avrebbe costretto un imprenditore a versare delle mazzette per aver ottenuto l’aggiudicazione dell’ampliamento del cimitero di Ferentino per un valore di sei milioni di euro. Per estorcere denaro all’imprenditore si sarebbe servito di tre soggetti considerati esponenti di un clan della camorra campana. Anche questi finiti in manette insieme ad un parente del consigliere comunale. Mar. Ming.
