Ferentino – Scandalo Cimitero, verrà interrogato interrogato lunedi il consigliere Pio Riggi

Marina Mingarelli
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(di Marina Mingarelli) Primo giorno di carcere per Pio Riggi per il consigliere delegato accusato di estorsione per il mega appalto al cimitero di Ferentino. Lunedì prossimo il giudice Flavia Costantini procederà all’interrogatorio dell’arrestato. Riggi sarà accompagnato dal suo legale di fiducia Giampiero Vellucci. Bocche cucite da parte del legale su quella che sarà la sua tesi difensiva. Di certo c’è che l’uomo rischia veramente grosso, sul suo capo pende l’accusa di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.

I fatti che hanno portato il consigliere ferentinate in carcere risalgono al 2013 quando la “Scamo srl” di Tivoli aveva presentato al comune di Ferentino un progetto per la realizzazione di nuovi loculi. La necessità di ampliare l’area cimiteriale aveva portato il Comune a bandire la gara di Appalto. Vincitrice della gara la ” Scamo”. L’aggiudicazione dell’iter viene seguita dal consigliere Riggi, considerato il personaggio chiave di tutta l’inchiesta.Lo stesso gip nel provvedimento restrittivo scrive che ” E’ il vero artefice ed ideatore della condotta estorsiva, sebbene incensurato il suo ruolo appare fondamentale: grazie a lui l’organizzazione camorristica fagocita un’impresa sana”. Secondo le indagini avviate Riggi chiede al titolare della ditta 300 mla euro. Il 5% dell’importo totale dei lavori stimati per sei milioni di euro. Ma non ricevendo quanto richiesto Riggi aveva scritto al titolare della ditta dicendo che se Maometto non va alla montagna la montagna va a Maometto. E per costringerlo a pagare il consigliere era ricorso ad esponenti della Camorra. Questi ultimi utilizzando anche le armi avevano organizzato delle vere e proprie spedizioni punitive. A seguito di tali fatti il titolare della ditta che si era aggiudicata l’appalto aveva sborsato 44 mila euro. Ma quel ritardo nei pagamenti doveva essere punito ed il clan per punirlo pretende un milione di euro. Da lì la decisione della vittima dell’estorsione di denunciare quanto gli stava accadendo ai carabinieri di Tivoli. Mar. Ming.
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