Anagni – Campo di calcio, Valeriano Tasca: “Nessuna manutenzione, né controlli”

Anna Ammanniti
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Il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca (Casapound) interviene sull’ordinanza sindacale emessa in merito ai fatti del campo di calcio. Sottolinea il fatto che il sindaco e gli assessori allo Sport e Patrimonio dovrebbero chiedersi perchè un bene pubblico è stato ridotto in quel modo.

Valeriano Tasca si domanda come mai il gestore del campo di calcio non ha mai fatto gli interventi ordinari previsti nel contratto e perché mai nessuno ha controllato che venisse rispettato ciò che è scritto nel contratto. “Il sindaco Natalia ha emesso l’ordinanza di interdizione dei locali adibiti a spogliatoi e servizi igienici del campo sportivo Del Bianco dopo la relazione della ASL in cui si affermava praticamente l’assenza delle opportune condizioni igienico sanitarie. Il campo come tutti sanno è in gestione all’ASD Anagni Calcio il cui presidente è Maria Teresa Gratissi. Una vicenda veramente vergognosa che però sta passando in sordina come tutto quello che sta accadendo di grave in questa città. Gravissimo a mio avviso il fatto che per molto tempo si sono fatti utilizzare spogliatoi e bagni, che si trovavano in uno stato pietoso, a dei ragazzi che invece dovrebbero stare in piena sicurezza. Quello che mi meraviglia però è come mai nessuno si sia accorto di nulla. Oltre che emettere tale ordinanza il sindaco e l’assessore allo Sport e al Patrimonio, dovrebbero chiedersi come mai l’attuale presidente Maria Teresa Gratissi, non abbia mai fatto nulla per rimediare alla situazione e poi spiegarlo ai cittadini mostrando anche tutta la documentazione che riguarda la gestione del campo sportivo che ricordo essere un bene comunale e quindi un bene pubblico e non privato.  L’assessore allo Sport e al Patrimonio dovrebbero chiedere anche all’attuale presidente se è in grado o no di gestire un campo sportivo e soprattutto, già da tempo, avrebbero dovuto mandare i dovuti controlli per vedere se lo stato di tutto l’impianto era a norma e rispettava il contratto di gestione. Tutto questo è stato fatto? Verrà fatto? Assolutamente no. Mi sarebbe piaciuto allora affrontare la questione nelle sedi opportune ma è impossibile visto che ormai i consigli comunali non si fanno più e le varie commissioni non vengono mai convocate per parlare di quello che c’è da fare per la città e in questo caso del campo sportivo. Una considerazione allora. Fare politica in questo modo, al di là della solita diatriba maggioranza e minoranza è sbagliato e deleterio per la città. Se uno non è in grado di tutelare i beni pubblici allora si dimetta e vada a casa senza troppe polemiche, senza troppi giri di parole così ci risparmieremo anche i ridicoli selfie e comunicati sui social in cui si vuol dipingere una città che non esiste perché poi la realtà è completamente differente”. Anna Ammanniti
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