Ferentino – Stirpe lancia l’allarme: “Economia? Regnerà l’incertezza. Tempi duri per il nostro territorio” (video)

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) “Economia 2019. Quali iniziative?” Con questo slogan ieri a Ferentino, nella sala congressi delle Terme di Pompeo, si è svolto l’incontro promosso dal Rotary Club Frosinone, Rotary Club Cassino e Rotary Club Latina, con il vice presidente di Confindustria, Maurizio Stirpe. Una relazione a braccio, senza peli sulla lingua, quella del numero due degli industriali italiani. Un quadro allarmante, a tratti quasi spettrale, che purtroppo denota quanto l’assetto economico del pianeta sia in una fase di profonda crisi, dove a regnare è l’incertezza, la precarietà e la mancanza di equilibrio.

Le tante problematiche economiche e politiche a livello internazionali (dalla questione dei dazi USA passando per la debolezza del mercato cinese) sono all’attenzione del sistema economico di Unindustria, che in questi giorni si è duramente espressa anche nei confronti del Governo Conte e delle forze che lo sostengono. Un quadro non solo dettagliato, quello tracciato da Stirpe, ma che cerca di lanciare un grido l’allarme, l’ennesimo, sia per il mondo del lavoro italiano, che poi anche nel territorio ciociaro, dove per Stirpe ci sono problemi strutturali ancora irrisolti. “Ci sono tre strade immediate per il paese – sostiene Stirpe – o si va verso il deficit finanziario, o si dovranno ridurre le spese o ci sarà un aumento delle tasse, tutte e tre sono ipotesi che purtroppo hanno ripercussioni sulla società. Il deficit non è ammesso dall’UE, le spese non verranno ridotte perché l’Italia ha sempre cercato, senza mai riuscirci, di realizzare questa impresa; da ultimo rimane l’aumento delle tasse, problematica questa che ha già alimentato e infuocato il sistema politico e sociale“. Il territorio delle due province di Frosinone e Latina, poi, per Maurizio Stirpe, è troppo distante, rischia di essere schiacciato sempre più da Napoli e Roma: “L’export farmaceutico, negli ultimi mesi è in difficoltà e speriamo possa rialzarsi immediatamente;  la crisi di FCA difficilmente permetterà allo stabilimento di tornare sugli standard economici di due anni fa, che avevano portato all’aumento del livello delle assunzioni. Le due province farebbero bene ad unirsi. Dobbiamo chiederci cosa fare da grandi. Nel 2019 i numeri ci dicono che regnerà l’incertezza. La burocrazia italiana continua ad essere il male peggiore, e questo anche nel nostro territorio, per chi cerca di investire e fare impresa, è un aggravante. La problematica vera della Ciociaria rimane la bonifica della Valle del Sacco. Tutti ne parlano, tutti creano l’allarme, ma poi con estrema facilità tutti scappano dalle responsabilità, e soprattutto gli imprenditori si vedono costretti quasi a smettere la propria attività, per il senso di colpa e la mancanza di collaborazione con la politica locale“. Nell’intervista a fine relazione in vicepresidente di Confindustria Maurizio Stirpe cerca di riassumere i temi principale dell’incontro di Ferentino. Riprese e montaggio di Paolo Peticca. Alessandro Andrelli
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