Ceprano – Registro tumori, l’Assessore Guerriero bacchetta Colucci

Carlo Capone
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Nello scorso weekend il candidato sindaco Marco Colucci ha organizzato una raccolta firme per l’istituzione del registro tumori comunale. Una iniziativa che non ha mancato, però, di provocare polemiche, con le dure parole dell’Assessore Elisa Guerriero.

Ha spiegato la Guerriero: <Nel mio fantastico paesello dove ogni giorno qualcuno tenta di ricrearsi una nuova vita amministrativa, capita anche di ascoltare iniziative davvero singolari: sedicenti attivisti che fanno firmare petizioni illusorie a persone anziane senza spiegare cosa stanno firmando, oppure politici navigati, non anagraficamente, che vogliono cavalcare una delle mode del momento ed oggi siamo a quella del registro tumori comunale. Premesso che i registri tumori (NON COMUNALI) sono deputati primariamente a costituire e gestire nel tempo un archivio di tutti i nuovi casi di tumore diagnosticati in una determinata popolazione (basterebbe anche iniziare a leggere e a documentarsi, non essere necessariamente un medico) perciò devono essere strumenti interdisciplinari, dove vicino alla figura del registratore, prevalentemente di formazione biomedica o medica, si affiancano operatori con specifiche competenze statistiche ed informatiche, il tutto volto al rispetto di regole scientifiche e statistiche rigorose affinchè possa essere:completo (intercettare tutti i casi);comparabile (omogeneità nelle regole);accurato (corrispondenza della realtà)>. Conclude la Guerriero: <Detto questo, caro autocandidato sindaco Colucci, perché vuoi prendere in giro i cittadini? Non basta vedere la diffusione delle patologie nel nostro territorio per capire i danni fatti? Cosa vuoi far pensare che il comune possa fare, oltre ai rituali atti amministrativi dell’anagrafe legati al numero di morti? Quando ci fu l’opportunità di inserire Ceprano nello studio epidemiologico nazionale (SENTIERI o ERAS), non mi sono note le tue battaglie in tal senso o forse ancora il binomio ambiente inquinato-malattie non ti era noto? Oggi, invece, si vuole far credere al cittadino che, firmando una petizione, si possa dar vita ad un qualcosa che, in realtà, non è nelle capacità tecniche di un Comune>. CAP
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