Atina – La missione di padre Ibrahim incontra la solidarietà della comunità grazie a don Mimmo

Francesca Merolle
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Educare i figli alla solidarietà, riparare la casa e guarire il cuore. Nelle realtà più desolate così come nei tessuti urbani attuai. Questa è, in sintesi, la ben più ampia missione di padre Ibrahim Alsabagh, sacerdote della parrocchia latina di Aleppo in Siria che nei giorni scorsi ha visitato il centro di Atina. Qui, all’interno del Palazzo Ducale, il parroco ha incontrato la comunità valligiana, ottenendo un grande successo di partecipazione.

“Un bel giorno nella vita della Comunità di Atina si legge in una nota – caratterizzato dalla presenza di Padre Ibrahim. Una giornata nel segno dell’amicizia e della solidarietà tra le due Comunità: San Francesco di Aleppo e Santa Maria Assunta di Atina. Una giornata iniziata al mattino nell’Istituto Comprensivo di Atina, che ha visto Padre Ibrahim incontrare i ragazzi della Scuola Media, ai quali ha presentato, attraverso immagini e video, dapprima l’esperienza della guerra e poi il vissuto nelle difficoltà quotidiane: non si ha la certezza che la guerra sia definitivamente finita ma è forte il desiderio di poter ricominciare una vita normale. Gli studenti sono stati molto partecipi, a tratti stupiti, da come ragazzi della loro stessa età possano vivere la ‘normalità’ senza acqua corrente, senza energia elettrica e senza i beni di prima necessità. Vedere nelle immagini i loro coetanei studiare a lume di candela ha provocato stupore, meraviglia e tante domande. Nel primo pomeriggio poi, Padre Ibrahim ha incontrato il Vescovo Gerardo Antonazzo che ha chiesto notizie dettagliate sulla loro situazione e quali siano le necessità impellenti. Al termine dell’incontro Sua Eccellenza il Vescovo ha garantito una sua visita ad Aleppo. Alle 18,30 poi, nel Salone di Rappresentanza del Palazzo Ducale, l’intera comunità della Valle di Comino ha avuto l’opportunità di conoscere Padre Ibrahim che, in tale sede, ha voluto raccontare sin dall’inizio la sua missione, ovvero dal momento in cui il Custode di Terra Santa gli chiese di andare ad Aleppo anche a rischio della propria vita. Erano infatti i giorni cruciali dei bombardamenti in città. Ed ha continuato, senza sosta e timore, presentando l’esperienza di vita della sua comunità cristiana in mezzo ad una maggioranza musulmana. Sembrerà strano, ma in questo caso la guerra ha accomunato tutti nelle difficoltà, nei disagi e nel pericolo di vita, non ha rotto i rapporti umani tra le due comunità in quanto la guerra è stata causata da fattori politici esterni a tutta la Siria. Verso la Comunità cristiana di Aleppo si è creata una grande rete di solidarietà da tutto il mondo cattolico, tra cui anche Atina. A beneficiarne è stata non solo la Comunità cristiana di San Francesco ma anche la Comunità musulmana. Attraverso immagini forti, a tratti raccapriccianti, ha trasmesso la drammaticità della loro situazione, che lo vede impegnato non solo nella cura spirituale delle anime ma anche a risolvere problemi pratici che vanno dalla distribuzione degli alimenti, del vestiario, alla ricerca di mattoni per riparare le case o l’acquisto della nafta per il funzionamento dei generatori elettrici. Toccante è stato il momento in cui, commuovendosi, ci ha chiesto: ‘Perché ci amate? Perché fate questo per noi? E ha proseguito: ‘Certamente per la vostra sensibilità, per la fede comune, per l’amicizia che mi lega a Don Mimmo che, quale vostro Parroco, vi ha saputo motivare nella solidarietà“. A conclusione della giornata, la Cena Insieme è stata il segno tangibile di un giorno di autentica fraternità e condivisione in un clima di familiarità che ha dato valore alla cifra di 6 mila euro consegnati a Padre Ibrahim a nome di tutta la Comunità. (Testo: Antonella Ferrera/ Foto: Massimo Caira, Giacomo Carlini, Maurizio Orlandi) Caterina Paglia  
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