Valcomino – Da semplici infermieri ai vertici nella Usl di Bologna, il racconto d Francesco Riggi

Francesca Merolle
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Dalla Provincia di Frosinone alla volta di Bologna, due giovani infermieri fanno strada arrivando alla dirigenza del Sindacato Fials e alla Rls, rappresentanti della sicurezza dei lavoratori. Si tratta di Francesco Riggi, 27enne di Vicalvi e di Fabio Lucciola, 33enne di Pontecorvo.

Una “fuga di cervelli” che ha incontrato in Italia, seppure in un’altra regione, una concreta opportunità. Entrambi infatti lavorano come infermieri presso la Usl di Bologna, una delle più importanti aziende ospedaliere che vanta circa 8400 dipendenti. Il suddetto Sindacato poi, rappresenta il primo della Provincia di Bologna per un numero di tesserati che sfiora i 3000 e Francesco Riggi, molto conosciuto anche ad Alvito, dove da poco si sono trasferiti i genitori, è di fatto il più giovane dirigente sindacale, a soli 27 anni. E proprio all’infermiere valligiano abbiamo voluto rivolgere una semplice domanda. Come vive questo radicale cambiamento, nonché crescita professionale avvenuta in una realtà diversa dalla sua Valle e terra di origine?
“Mi sono rimboccato le maniche, poiché si tratta di una grande responsabilità, oltre che di un onore, poter rappresentare ben 8400 dipendenti. Lo dico anche a nome del mio collega Fabio Lucciola. E’ inoltre una sorta di rivincita personale, in quanto, essendo entrambi nati e cresciuti in Ciociaria, oggi possiamo dimostrare al nostro amato territorio che il lavoro paga e i risultati, prima o poi arrivano. Al momento siamo più che lieti di crescere sotto la direzione del Segretario provinciale Fials di Bologna, Alfredo Sepe. Lottare per i diritti dei lavoratori, in questo particolare periodo storico, non è affatto semplice, ma con tenacia abbiamo ottenuto, nella nostra Usl, ottimi risultati. Spero però, un giorno, di poter rappresentare la mia terra di origine, sia a livello sindacale sia in ambito politico. Magari, in collaborazione con il mio amico e collega stimato Fabio, si potrà creare qualcosa di buono per il prossimo futuro, in un territorio ricco di potenzialità”. Giovani ma dalle idee ben chiare: non semplici infermieri, ma futuri leader!
Caterina Paglia
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