Cassino – Caduta dell’amministrazione D’Alessandro. Il racconto della giornata

Alessandro Andrelli
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(di Vincenzo Caramadre) Una giornata quella che si sta per terminare a dir poco convulsa. Una giornata in cui si è consumato il tutto ed è stato portato a compimento quello che in molti temevano e altri speravano da mesi: la caduta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro. Il game over scritto e ripetuto sui social dopo i tanti momenti di frizione vissuti nella maggioranza consiliare.

Una giornata iniziata molto presto soprattutto per il sindaco o meglio per l’ormai ex sindaco D’Alessandro il quale come annunciato nella notte ai suoi ormai ex consiglieri di maggioranza si è recato all’Ufficio Protocollo per ufficializzate l’azzeramento della giunta. Alle 8:30 in punto infatti all’apertura dell’ufficio protocollo D’Alessandro ha depositato il documento. Il contenuto era noto e tutti ormai avevano già cognizione di quello che sarebbe accaduto con il deposito del documento del sindaco, ma non dell’epilogo della mattinata. Alle 9:45 il sindaco raggiunto nei pressi del palazzo Comunale ci ha spiegato: “Non ho fatto altro che attuare la decisione che i partiti e i gruppi consiliari mi hanno chiesto: azzerare le deleghe“. Contestualmente al ritiro delle deleghe D’Alessandro indice la riunione del gruppo di maggioranza alle 17del 19 febbraio. Sin da subito, poco dopo le 10:30 cominciano a circolare le prime voci di una possibile caduta dell’amministrazione comunale e soprattutto di un documento che stava circolando per la raccolta delle firme e le conseguenti dimissioni contestuali della maggioranza più uno dei consiglieri comunali. Due ore, dalle 10:30 fino alle 12:30, vissute al cardiopalma. Alle 12.45 presso il palazzo comunale di Cassino cominciano a confluire i gruppi della minoranza. Il primo ad arrivare è l’ex sindaco Petrarcone e i suoi. Pian piano cominciano ad avvicinarsi anche gli altri consiglieri comunali di minoranza, infine arrivano i dissidenti della maggioranza. A quel punto si ha cognizione della presenza del documento sul quale mancava solo le firme. C’erano i dati anagrafici riportati ma mancavano le firme in calce vicino alla singoli nominativi. Alle 13.05 il corteo di consiglieri comunali e dissidenti si avvicina presso l’ufficio del segretario generale. Uno ad uno iniziano la ritualità che rimarrà segnata nelle menti di molti. Firma dopo firma, Gianluca Tartaglia (FI), Antonio Valente (Noi per l’Italia), Rossella Chiusaroli (FI), Dino Secondino (FI), Claudio Monticchio e Robertino Marsella (Lega), Francesco Mosillo, Giuseppe Golini Petrarcone, Edilio Terranova, Massimiliano Mignanelli, Alessandro D’Ambrosio, Enzo Salera, Sara Grieco, Sabrina Grossi, Barbara Di Rollo (PD), scrivono la fine dell’amministrazione guidata da sindaco Carlo Mario D’Alessandro. Ritualità che si conclude alle 13:25 quando nelle mani del segretario generale del comune di Cassino c’è il documento con le dimissioni contestuali. L’amministrazione che nel 2016 aveva vinto le elezioni non c’è più. C’è chi esulta e chi sparisce da piazza De Gasperi molti già iniziano a pensare a quella che sarà una breve ma intensa campagna elettorale che porterà i cittadini di Cassino a rinnovare il consiglio comunale soprattutto ad eleggere il nuovo sindaco a fine maggio prossimo. La campagna elettorale è ufficialmente aperta. Vincenzo Caramadre
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