Processo Morganti, tremano due imputati. Si tratta di Michel Fortuna e Mario Castagnacci entrambi insieme a Paolo Palmisani e Franco Castagnacci accusati di omicidio volontario per la morte di Emanuele il ventenne di Tecchiena avvenuta il 24 marzo del 2017. M.S. un ragazzo di 30 anni salito sul banco dei testimoni ha dichiarato che quella sera Michel mentre stava tornando a casa con l’auto gli aveva mostrato la mano dolorante e rossa dicendo ” ho tirato un cazzotto ed è caduto per terra”. Ma in quella circostanza il testimone non era riuscito a capire con chi ce l’avesse perchè Michel Fortuna non aveva fatto alcun nome.
Il PM ha contestato al testimone di aver omesso di dire in sede di indagini preliminari molte cose. Il trentenne ha risposto che temeva ritorsioni da parte del 25enne di Frosinone considerato da chi lo conosceva una persona violenta. Un altro teste ha invece puntato l’indice su Mario Castagnacci. Davanti al giudice della Corte ha dichiarato di aver visto l’imputato colpire con un pugno Emanuele facendolo sbattere contro il montante di una macchina. Ma non è tutto: secondo quanto riferito dal testimone aveva subìto pressioni e minacce da parte di Franco Castagnacci, genitore di Mario perché a suo dire stava dicendo in giro cose infondate circa la posizione del figlio nella vicenda. Prossima udienza il 17 aprile. Nel collegio difensivo gli avvocati Bruno Giosuè Naso, Cristhian Alviani, Angelo Bucci è Massimo Carbone. La famiglia Morganti si è costituita parte civile tramite gli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori. Marina Mingarelli
