Alla vigilia di Frosinone-Lazio il quotidiano “La Repubblica” ha intervista il papà di Federico Viviani, neo acquisto del Frosinone. Ecco la sua intervista.
Uno è cresciuto nella Lazio, l’altro è un prodotto del vivaio della Roma. La carriera di Mauro Viviani e del figlio Federico è cominciata agli antipodi, ma ad accomunarle ci pensa ora il Frosinone. Il centrocampista classe 1992 è uno dei rinforzi invernali del club giallazzurro, lo stesso dove – tra il 1983 e il 1985 – giocò il padre: «Gli ho spiegato quanto mi fossi trovato bene – ci rivela Mauro – e come fosse un’occasione da prendere al volo» Viviani senior, che abita in provincia di Viterbo e allena i Giovanissimi dell’Orvieto FC, domani sarà allo Stirpe a fare il tifo per il figlio. Ai colori biancocelesti però è rimasto legato: «Ho dei ricordi bellissimi, non solo per le due presenze in prima squadra». In quel campionato 1981/82, Mauro si ritrovò a essere compagno di squadra di vere e proprie leggende laziali: «Ero in camera con Felice Pulici, una persona eccezionale. C’erano anche Vincenzo D’Amico e Bruno Giordano, il giocatore più forte che abbia mai visto da vicino». È in giallorosso invece che Federico – tifoso della Fiorentina per via di uno zio – si è affacciato alla Serie A: «Quello che è diventato lo deve a Bruno Conti, Andrea Stramaccioni, Alberto De Rossi». Qualche anno fa, era stata proprio la Lazio a interessarsi a lui: «So che piaceva al ds Tare». Il presente si chiama Frosinone, con una salvezza da conquistare: «Spero ce la facciano, non solo per mio figlio – si augura papà Viviani – ma anche perché hanno uno stadio stupendo e un progetto che merita la Serie A».
