Ferentino – Maltrattamenti e violenza sessuale su moglie e figlia, operaio condannato a sei anni

Francesca Merolle
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Maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale sulla moglie e la figlia, un operaio di 52 anni residente a Ferentino è stato condannato a sei anni di pena oltre ad un congruo risarcimento danni: 80 mila euro alla moglie e 50 mila euro alla figlia.

La vicenda risale al giugno scorso quando l’uomo massacrò di botte la moglie che si era dimenticata di comperargli il vino da mettere a tavola. Le urla della donna avevano richiamato l’attenzione dei vicini di casa che avevano allertato i carabinieri. A seguito di quei fatti l’operaio venne arrestato. La donna aveva raccontato al magistrato inquirente che la picchiava anche se si rifiutava di avere rapporti sessuali. Ma proprio quando il padre si trovava in carcere la figlia oggi sedicenne aveva avuto il coraggio di parlare alla madre dicendole che il papà la molestava sessualmente. Sovente quando si trovava a letto il genitore le infilava le mani nelle mutandine per palpeggiarla nelle parti intime. Tutto questo avveniva da quando aveva dodici anni. A quel punto la donna aveva fatto scattare la denuncia. Nella giornata di ieri l’uomo che si trova ancora detenuto in carcere è stato giudicato con il rito abbreviato. La moglie che si era costituita parte civile insieme alla figlia era difesa dall’avvocato Sonia Sirizzotti. Mar.Ming.
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