<Hai sentito che è successo ieri? I ladri gli hanno devastato casa. L’altro ieri sono andati anche al supermercato e al fotografo. Nonostante l’allarme? Si, sono bastati pochi minuti>: queste righe rappresentano un esempio di quello che potrebbe essere un dialogo tra due cittadini cepranesi in un periodo nel quale i furti sono ormai all’ordine del giorno. Stanno diventando, pericolosamente, la normalità. E la gente inizia veramente ad avere paura, a limitare la propria quotidianità in funzione del non lasciare incustodita la propria abitazione. La stessa gente che chiede però anche di essere aiutata.
E l’appello non è tanto diretto alle forze dell’ordine. Le pattuglie in giro per Ceprano sono di più rispetto al passato e non si può certo pretendere la luna. A meno che non ci sia però l’intervento di chi ha la responsabilità del territorio di Ceprano. Il sindaco, il primo cittadino, proprio colui a cui si appellano tanti cittadini che abbiamo ascoltato nelle ultime ore per affrontare lo spinoso argomento furti. Ci spiega una famiglia della zona di Montecitorio:<Non dormiamo più. Una settimana fa i ladri hanno visitato la casa alla fine della strada, mentra due giorni fa proprio l’abitazione dei vicini. E’ possibile dormire secondo voi? O lasciare senza pensieri la propria casa? Ci appelliamo a chi può alzare almeno la voce chiedendo ai rappresentanti del governo sul territorio maggiori controlli. Poi magari è probabile che non gli venga concesso nulla, ma chiediamo almeno di provarci>. Rincara la dose una anziana residente nel centro storico: <Quello che mi fa pensare è proprio il silenzio della nostra classe politica su un argomento così spinoso. Parlatene, coinvolgete altre istituzioni, perorate la causa dell’aumento sul territorio degli uomini a disposizione delle forze dell’ordine. Ma fatevi sentire>. Sulla stessa lunghezza d’onda le parole di un commerciante della zona della Casilina, indirizzate in particolare al sindaco:<Bene gli interventi sulle strade, i parcheggi, tutto quello che volete. Ma non dimenticate, però, che è proprio per questo stato di cose, per questo clima di impotenza, che la popolazione sta sposando la causa di un populismo sempre più violento. Caro sindaco parli alla sua gente almeno>. CAP
