San Giovanni Incarico – Vicenda Salvati, parla il sindaco Fallone

Carlo Capone
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La notizia è rimbalzata nella giornata di ieri come una bomba, con gli avvisi di garanzia nei confronti dell’ex sindaco Salvati, di due dei suoi assessori, Roberto Toti e Antonio Carnevale e dell’ex segretario comunale Andrea Nappi. La vicenda riguarda le assunzioni fatte in comune prima delle elezioni comunali del 2017. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Paolo Fallone, che ricostruisce quanto accaduto in un periodo nel quale anche lui era in giunta e spiega come intende comportarsi per tutelare la sua attuale amministrazione.

Spiega Fallone: <Tutto è nato da procedure adottate dall’ex sindaco completamente fuori legge e senza alcuna tutela per i lavoratori, tanto è che al momento di dover pagare i lavoratori, siamo stati bloccati dallo stesso segretario comunale che, con nota ufficiale inviata via pec al comune, diceva di sospendere ogni pagamento perché vi erano grosse e gravi problematiche sui contratti.Alla luce di quanto segnalato dal segretario abbiamo invitato i contrattisti, proprio per loro tutela, a non procedere a fare azioni di rivalsa contro il comune. In molti hanno compreso, altri invece hanno voluto ascoltare i soliti suggeritori e hanno fatto causa contro il comune. Ci siamo trovati difronte a gravi irregolarità e a documentazioni prodotte a ridosso delle elezioni comunali che esponevano l’ente a pericoli di danno erariale che si sarebbero riversati inevitabilmente sulle tasche dei cittadini. L’esposto alla GDF contro il solo ex Sindaco, è stato un atto dovuto, per la tutela degli interessi dei Lavoratori, del Comune e dei Cittadini>. Continua il sindaco Fallone: <Gli altri che ora si vedono coinvolti in questa brutta vicenda devono solo ringraziare chi ce li ha buttati dentro facendoli credere che tutto era possibile e che tutto era legale. Se il Procuratore della Repubblica li ha tutti indicati quali persone indagate evidentemente ci sono motivi ben più gravi. A questo si aggiungono due sanzioni inflitte al Comune di San Giovanni Incarico di oltre 180.000 € legate al mancato versamento dei contributi previdenziali dei 105 lavorativi e mancanza totale delle procedure relative alla sicurezza sul lavoro. Anche in questo caso abbiamo dovuto muovere azione legale per evitare che il comune fosse condannato a pagare. Lo scorso 22 gennaio, grazie all’avv. Annalisa Corsi che ci ha difeso, il tribunale ha accolto le nostre richieste e questi soldi li tireranno fuori non più il comune, ma i responsabili di tali gravi fatti. Oggi si grida alla cattiveria del sindaco Fallone:perché ha dovuto tutelare i lavoratori ai quali non sono stati fatti contratti regolari;perché ai lavoratori non sono stati versati contributi previdenziali e per la loro sicurezza; perché non si sapevano dove erano finiti i soldi con cui pagare i lavorati;perché ha dovuto tutelare l’ente ed i cittadini per evitare il pagamento di gravi e pesanti sanzioni.Questa a mio avviso non è cattiveria, ma senso di responsabilità e coraggio a prendere la strada della legalità. Chi ha voluto prendere altre strade, diverse dalla legalità, oggi evitasse di addossare colpe sugli altri ma avesse il buon senso di chiedere scusa ai cittadini ed ai lavoratori che ad oggi oltre a non essere stati pagati, non gli sono stati nemmeno versati i dovuti contributi.Se come dice qualcuno devo vergognarmi di aver fatto tutto questo, sappiate allora, che questa è proprio la strada che continuerò a percorrere, quella della legalità e della trasparenza, senza mai piegare la testa, così come non l’ho piegata difronte a pesanti minacce e ritorsioni personali fatte a me ed alla mia famiglia> Conclude Paolo Fallone: <Ora si preannuncia che controlleranno tutto ciò che faccio, fate pure, lo state facendo dal 13 giugno 2017 e siccome non ho e non abbiamo nulla da nascondere resterete ancora una volta con un pugno di mosche in mano. Tutto ciò che cercate è in maniera trasparente, messo sul sito istituzionale del comune perché noi vogliamo che tutti possano vedere ciò che facciamo con i soldi dei cittadini. In 19 mesi del nostro mandato non abbiamo attivato nessuna azione legale contro un cittadino, ne una società e/o ditte, ne a nessun altro, ci siamo dovuti solo difendere dai centinaia di esposti provenienti sempre dalla stessa persona, ma che ad oggi nulla hanno portato, a dimostrazione che il nostro operato è alla luce del sole e in totale rispetto della legge. “Qualcuno” ha perfino mosso azione legale (denunciandole) due bravissime impiegate comunali solo perché svolgono con correttezza il loro lavoro. E poi il cattivo sono io!!! Le cattiverie sono altre. Sono quelle che vengono fatte quotidianamente a livello personale, alle denigrazioni continue che devo subire da parte di chi tutt’oggi non accetta di essere stato pesantemente sconfitto. Non scendo ai loro livelli perché sono cose che non mi appartengono e soprattutto perché i cittadini di San Giovanni Incarico meritano che il loro sindaco sia superiore a certi modi di fare. Continuate pure a chiamarmi con ogni tipo di “nomiglio” e a darmi dell’incompetente, ma di certo non potrete mai chiamarmi ladro! A conclusione, annuncio che il Comune si costituirà parte civile nell’eventuale processo e chiederà fino all’ultimo centesimo ai responsabili così da poter finalmente pagare i lavoratori e versare a loro tutto il dovuto>. CAP
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