(di Anna Ammanniti) La vicenda di Julen ricorda la tragica sorte di Alfredino Rampi, il bimbo caduto in un pozzo a Vermicino tantissimi anni fa.
Ci sono avvenimenti che restano indelebili nella memoria di tutti: il rapimento Moro, la morte di Berlinguer, Chernobyl dell’86, la caduta del muro di Berlino e Alfredino sprofondato nel pozzo. Era giugno del 1981 quando a Vermicino, una frazione di Frascati, Alfredino di 6 anni cadde in un pozzo delle campagne romane. Sono trascorsi 38 anni da quella tragedia, ma quei momenti di angoscia tornano spesso nella mente dei bambini, ragazzi e adulti dell’epoca. Il 13 gennaio scorso Julien, 2 anni e mezzo è caduto in un pozzo a Totalán, nei pressi di Malaga, in Spagna. Tutto il mondo assiste con il fiato sospeso ai disperati tentativi dei soccorritori di salvare il piccolo Julen, ma poche ore fa la triste notizia che conferma il tragico destino di Julen, il suo corpicino è stato ritrovato senza vita. La vicenda di Julen intrappolato sottoterra ha riportato alla memoria la storia di Alfredino Rampi, il bimbo sparito che si trovava in campagna con la madre Francesca, il padre Ferdinando, il fratello minore Riccardo e la nonna Veja. La sera del 10 giugno del 1981 Ferdinando era uscito in compagnia di due suoi amici e di Alfredo. Venuta l’ora di tornare a casa, Alfredo chiese al padre di poter continuare il cammino verso casa da solo, attraverso i prati. Ferdinando acconsentì, ma quando giunse a casa, scoprì che il bambino non era arrivato. I genitori cominciarono a cercarlo nei dintorni e non trovandolo, allertarono le forze dell’ordine. La nonna Veja ipotizzò per prima che Alfredo fosse caduto in un pozzo, scavato in un terreno adiacente, dove si stava edificando una nuova abitazione. Dopo gli attenti controlli venne localizzato il bambino nel pozzo, una cavità profonda 80 metri e larga 26 cm. Furono fatti diversi tentativi per tirarlo fuori, fu calato nel pozzo anche un uomo, affinché Alfredino potesse essere salvato. Durante le operazioni fu mandato giù anche un microfono per comunicare con lui. Nel corso dei tentativi di salvataggio giunse sul posto anche il presidente della Repubblica Sandro Pertini. Purtroppo dopo 60 ore di agonia, il bambino perse la vita, fu una vicenda che tenne col fiato sospeso l’intera penisola, ore di angoscia e di speranza di veder uscire vivo dal pozzo Alfredo Rampi. Stesso tragico destino per il piccolino Julen caduto nel pozzo 13 giorni fa a Malaga. I soccorritori hanno raggiunto il corpino senza vita all’1.25 di stanotte dopo quasi due settimane di scavi senza sosta. La Guardia Civil continua le indagini per appurare come il bambino di due anni sia potuto cadere nel pozzo. I suoi genitori nel 2017 avevano perso un altro figlio di tre anni, colto da un malore mentre passeggiava sulla spiaggia con loro. Anna Ammanniti
