“Finalmente sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza del versante San Casto – Curia Vescovile. Dopo quasi tre anni dall’inserimento di Sora nella specifica piattaforma regionale e quasi due anni e mezzo dall’ottenimento del finanziamento, l’operato dell’amministrazione Tersigni ha dato i suoi frutti e la maggioranza De Donatis, con tempi biblici, è riuscita a consegnare i lavori. Nonostante la gioia provata, ritengo indispensabile evidenziare altre gravissime e pericolose situazioni presenti sul territorio comunale”. A parlare, intervenendo sul tema è il consigliere comunale Valter Tersigni che bacchetta i delegati Baratta e Caschera.
<<Mi riferisco, nello specifico – prosegue Valter Tersigni – al versante Compre-Val Francesca ed ai problemi presenti in località Selva. Le piogge dell’ultimo periodo hanno aggravato problematiche già molto serie e pesanti che esistono da tempo, ma che questa maggioranza continua a sottovalutare e a trascurare. Gli abitanti delle zone interessate sono molto preoccupati. Tante le segnalazioni, zero le risposte. Che fine hanno fatto le deleghe all’ambiente di Baratta ed alle periferie di Caschera? Il comune non si attiva, se non con qualche sopralluogo effettuato dal personale interno all’Ente. Ricordo che il problema, durante l’amministrazione Tersigni, a causa della riscontrata gravità, è stato oggetto di continuo interesse. Ciò ha portato all’immissione di Sora nella piattaforma regionale, nonché all’azione congiunta ed alla perfetta sinergia tra Comune, Consorzio di Bonifica-Conca di Sora e Regione Lazio, con interventi e continui monitoraggi. In passato, più volte, gli uffici regionali sono stati allertati di fronte alla gravità riscontrata e sono stati presenti in loco. Oggi, invece, sulle problematiche regna il disinteresse generale dell’attuale maggioranza. La situazione è molto seria ed i problemi idrogeologici sono sempre più gravi. In considerazione dell’importanza del territorio e della sicurezza della popolazione, chiedo espressamente a Baratta e Caschera di attivarsi, con la massima urgenza, per far fronte alle problematiche idrogeologiche delle zone più a rischio. Queste non possono essere più trascurate!”
