Continuano a San Giovanni Incarico i disagi nella consegna della posta. In molti casi, infatti,le bollette arrivano già scadute, con tutte le conseguenze per gli utenti. Per questo motivo il sindaco Paolo Fallone ha scritto all’Amministratore Delegato di Poste Italiane, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Prefetto di Frosinone Ignazio Portelli. L’obiettivo quello di riuscire a risolvere un problema che sta diventando insostenibile.
Si legge nella missiva: <Sono molto gravi e continui i disagi della popolazione che non riceve corrispondenza e, nei casi più gravi, bollette scadute con serie conseguenze. La riduzione del personale da tre portalettere a una solo unità, da parte di Poste Italiane e, la relativa consegna a giorni alterni, è causa di enormi criticità per i cittadini con conseguenti danni generati dalla riorganizzazione del Recapito da parte del Management di Poste Italiane.È ormai tempo che i vertici di Poste Italiane riflettano seriamente su una riorganizzazione che sta creando enormi danni agli utenti ai quali le bollette e tanto altro o non arrivano oppure vengono consegnate in ritardo generando, nei casi più estremi, distacco delle utenze e relative sanzioni per pagamenti tardivi con multe a carico dei cittadini>. Continua Fallone: <Queste mie affermazioni sono supportate, oltre che da una constatazione personale dei ritardi nel recapito della corrispondenza ma, soprattutto, dalle quotidiane lamentele dell’intera cittadinanza. Evidenzio, inoltre, che il processo di privatizzazione di quello che da sempre è stato uno dei gioielli dello Stato italiano, costruito peraltro con i soldi dei contribuenti, non sta producendo i dovuti benefici nei confronti dei cittadini>. Conclude il primo cittadino di San Giovanni:< Per questo e, a sostegno del diritto di tutti i cittadini di San Giovanni Incarico, chiedo a Poste Italiane S.p.A., nella persona dell’Amministratore Delegato, di porre in essere, con la massima urgenza, tutte quelle misure atte ad una adeguata riorganizzazione del settore Recapito al fine di offrire un servizio, pagato dagli utenti, efficace ed efficiente. Auspico, per i motivi su esposti, l’attuazione della consegna della corrispondenza in modo quotidiano essendo questo un servizio universale da voi gestito, come è ormai evidente in modo inadeguato. Al fine di tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini Sangiovannesi, e non solo, chiedo un intervento urgente del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Prefetto di Frosinone>. CAP
