Non ricorda di aver preso a martellate due poveri pensionati ma ricorda con precisione i momenti antecedenti l’aggressione e il motivo che lo ha spinto ad arrivare in via Cellini a Cassino.
A.D.C. il 30enne di Sant’Elia accusato di tentato duplice omicidio di due anziani, genitori del presunto rivale in amore, davanti al Gip del tribunale di Cassino, ha ricostruito mesi di rapporti, incontri e anche prestiti di danaro fatti al figli dei poveretti aggrediti. Circa 4000 mila euro dei quali pretendeva la restituzione. Questo sarebbe stato il motivo del viaggio a Cassino. Come riferito dall’avvocato Mariano Giuliano, suo legale di fiducia, il trentenne lo scorso primo gennaio avrebbe avuto una perdita momentanea della memoria. Per questo è rimasto sotto osservazione al pronto soccorso del ‘Santa Scolastica’ per diverse ore. Un malore che sarebbe stato provocato da un grave incidente stradale avvenuto anni fa e bel quale il giovane è rimasto ferito alla testa. Da quel giorno la sua vita è cambiata, costellata da momenti di tranquillità a istanti di aggressività o poca lucidità. Quella sera, come ipotizzato dal legale, avrebbe colpito i due ignari pensionati ma di non ricordare nulla. Il martello lo avrebbe trovato in casa dei coniugi mentre aspettava il ritorno del figlio con la speranza di vedersi restituire il danaro. Ogni singola dichiarazione rilasciata è ora al vaglio degli investigatori. Certo è che i due coniugi presi a martellate sono e restano vittime innocenti di una situazione tutta da chiarire. Angela Nicoletti
