Calcio – #10YearsChallenge: come è cambiato il Frosinone dal 2009 ad oggi

Roberto Caporilli
4 MIn Lettura
La #10YearsChallenge è la nuova iniziativa che sta spopolando sui social.

Consiste nel postare una foto di se stessi di dieci anni fa insieme a una attuale per mettere in evidenza le differenze. Un simpatico giochino social che ci fa rendere conto di quanto il tempo passi velocemente e cambi le cose, non solo dal punto di vista estetico. Abbiamo deciso di partecipare anche noi, declinando la Challenge a tema sportivo, in particolare calcistico, scattando una ideale istantanea del Frosinone nel 2009, mettendo il tutto a paragone con la situazione attuale. Per i ciociari la stagione 2008-09 è la terza consecutiva in Serie B, in panchina siede Piero Braglia, il capitano è il portiere Vincenzo Sicignano, a dettare i ritmi in mezzo al campo c’è l’attuale allenatore della Primavera giallazzurra, David D’Antoni. I ricordi più piacevoli, però, arrivano dall’attacco, formato dalla coppia straniera Eder – Dedic: il brasiliano chiude la stagione con 14 gol e in estate tornerà all’Empoli, il croato invece si trasferirà in Germania, al Bochum. Ovviamente si giocava ancora al Matusa, il nuovo stadio probabilmente esisteva soltanto nella mente di Maurizio Stirpe, all’epoca si chiamava ancora Casaleno e c’era “l’era alta un metro”, per parafrasare una recente conferenza stampa del presidente giallazzurro. Sul campo arriverà comunque una sofferta salvezza, ottenuta con cinque risultati utili consecutivi nelle ultime sei gare, in particolare grazie a tre successi di fila dalla quartultima alla penultima giornata. E’ curioso il fatto che i mesi in cui Frosinone ha sognato maggiormente la Serie A, prima del 2015, siano stati proprio nel 2009. In estate, infatti, la società sostituisce Braglia con Francesco Moriero, acquista la coppia di bomber Santoruvo – Stellone e parte alla grande: a punteggio pieno dopo tre partite, in testa fino alla decima giornata, per quasi un mese addirittura in solitaria. Poi, però, la bolla si sgonfia e nel corso della stagione arrivano le difficoltà, culminate con il cambio in panchina del 2010 e la salvezza firmata da mister Carboni. Sembra passato un secolo, invece sono “solo” dieci anni. Un lasso di tempo durante il quale il Frosinone si è modernizzato e strutturato al livello delle migliori società d’Italia, ha costruito un centro sportivo e uno stadio all’avanguardia, risultando una delle pochissime società del nostro Paese a possedere un impianto. Traguardi impensabili, come lo sono le due promozioni e le conseguenti stagioni in Serie A o la considerazione che il club è riuscito a guadagnarsi nell’ambiente. Da dieci anni a questa parte il Frosinone Calcio è un’azienda cresciuta a vista d’occhio e che ha saputo portare in alto il nome della Ciociaria, quanti possono fregiarsi degli stessi meriti in questa decade nel territorio? Tante gioie, pochissime sofferenze, tanti cambiamenti e qualche costante: la guida di Maurizio Stirpe e la passione della propria gente le due più importanti, in aggiunta a una strutturazione che consente di guardare con ottimismo anche ai prossimi dieci anni.   Roberto Caporilli
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento