Dodicenne stuprata dal padre di un suo compagno di scuola.
Ieri mattina presso il tribunale di Frosinone è stata ascoltata la madre della giovane vittima. La donna ha riferito davanti al giudice di aver accompagnato la figlia in ospedale non appena la ragazzina aveva confessato quanto le era accaduto. E proprio la dottoressa che l’aveva visitata le aveva detto che la figlia aveva avuto rapporti sessuali. Segno questo che quanto le aveva raccontato la bambina corrispondeva a verità. I fatti risalgono al 2014 quando la ragazzina si era recata a casa del compagno di scuola che risiedeva nel capoluogo ciociaro. Ma invece dell’amico aveva trovato il padre un vedovo di 42 anni residente a Frosinone il quale con una scusa banale l’aveva fatta entrare nell’abitazione. Una volta però lontano da occhi indiscreti l’aveva aggredita e stuprata. Questo il racconto della dodicenne alla madre. A quel punto la donna aveva fatto scattare la denuncia nei confronti dell’uomo che adesso è finito sotto processo con l’accusa di violenza sessuale. Sempre nella giornata di ieri è stato ascoltato anche il papà della ragazzina ed il medico che l’aveva visitata in ospedale. L’imputato, rappresentato dall’avvocato Emanuele Incitti che ha sempre respinto ogni accusa, ha chiesto di poter essere ascoltato in aula per dare la sua versione dei fatti. Il 28 maggio prossimo il giudice dovrebbe pronunciare la sentenza. I familiari della piccola Elisa che si sono costituiti parte civile sono rappresentati dall’avvocato Giuseppe Cosimato del foro di Frosinone. Mar.Ming.
