Ceprano – Museo Archeologico Fregellae: un 2018 da incorniciare

Carlo Capone
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Superata la soglia dei 1200 visitatori con un incremento medio annuo rispetto al 2013/2014 di circa 1000 visitatori: questi i dati definitivi del 2018 che confermano il trend positivo degli ultimi quattro anni per il Museo Archeologico di Fregellae “Amedeo Maiuri”

Spiega l’Assessore Celani: <Un dato sempre in crescita, dunque, che premia per il quarto anno consecutivo la volontà dell’Amministrazione di favorire una più proficua opera di diffusione delle informazioni riguardanti il museo, anche attraverso la realizzazione di concrete attività culturali, tra le quali “Una serata a Fregellae” promosse dall’Assessorato alla Cultura e coadiuvate dalla direzione scientifica del museo>. Inaugurato nel 1989 e completato nel 1991, il MAF ospita la segreteria, il bookshop e quattro sale poste al piano terreno del palazzo comunale di Ceprano, dove sono esposti alcuni reperti significativi provenienti dal sito dell’antica Fregellae. Ad esprimere grnade soddisfazione anche il Direttore scientifico Piergiorgio Monti: <Se da un lato il numero dei visitatori, in special modo quello degli studenti, è aumentato, anche il livello d’interesse degli appassionati e degli studiosi di storia antica ha subito un notevole incremento. Mi riferisco, come esempio tra i tanti, alla visita di alcuni studenti cinesi della facoltà di turismo dell’Università di Tor Vergata, allo stage di studio di una borsista dell’American Academy of Rome, alla ricerca sui telamoni del direttore della sezione greca etrusca e romana del Museo del Louvre o a quella del docente di Archeologia Romana dell’Università di Oxford, con il quale è in corso di elaborazione un nuovo programma di indagini sul territorio di Fregellae> Conclude Monti: <Indubbiamente la visita ai materiali fregellani costituisce un momento fondamentale di conoscenza non solo della storia locale bensì anche di quella nazionale, considerando il notevole apporto militare, culturale e politico rappresentato da Fregellae nei suoi seppur pochi anni di vita. Il nuovo anno si apre dunque con una interessante prospettiva di crescita sia numerica che culturale, crescita che vedrebbe uno sviluppo esponenziale nella realizzazione del nuovo museo ospitato nel palazzo Vespignani>. CAP
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