Cassino – Blitz antidroga della Polizia, arrestati anche madre e figlio

Angela Nicoletti
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Madre e figlio arrestati insieme ad un terzo complice. Avevano trasformato il quartiere dove vivono, la ‘Fossa dei serpenti’, a Cassino, in una centrale di spaccio.

In carcere a Rebibbia è finita una donna di 48 anni mentre è stata disposta la misura degli arresti domiciliari nei confronti del figlio di 25 anni e di un 53enne. Gli investigatori del commissariato di Polizia di Cassino hanno sequestrato, nel corso delle perquisizioni, al 25enne 52 grammi di hashish, 10 di cocaina, 3 di eroina e 600 euro; veniva pertanto arrestato in flagranza per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. L’arresto è stato comunicato al Pubblico Ministero di turno, Eugenio Rubolino. L’attività di indagine condotta dagli investigatori del Commissariato di PS di Cassino, coordinati dal Sostituto Procuratore Arianna Armanini, ha fatto emergere una organizzazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella quale la donna aveva un ruolo di vertice, assunto dopo l’arresto del marito. In particolare la donna provvedeva al rifornimento di diverse tipologie di sostanze stupefacente (eroina, cocaina, hashish) rifornendo successivamente gli altri due complici per la vendita ai consumatori. E’ stata inoltre accertata una diversificazione della distribuzione; al 53enne era affidato lo spaccio di eroina e cocaina, mentre il 25enne si occupava prevalentemente di hashish. Nel periodo attivo di indagine sono stati sequestrati diversi quantitativi di sostanza stupefacente. Le risultanze investigative hanno consentito di acquisire inequivocabili elementi probatori a carico dei tre soggetti, abitanti nello stesso stabile, caratterizzati da una elevata capacità criminale, ampia disponibilità di sostanze stupefacenti, instancabile attivismo e scaltrezza per non essere scoperti dagli organi di polizia. Il luogo ove abitano i soggetti coinvolti è caratterizzato da spaccio di sostanze stupefacenti, noto ai consumatori che vi si recano per l’acquisto. La piazza di spaccio è costantemente monitorata dagli investigatori della Polizia di Stato e non si escludono successivi sviluppi.
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