Lo specchio parabolico è uno strumento aggiuntivo alla segnaletica stradale che viene posizionato, solitamente in corrispondenza di incroci, per agevolare la visibilità agli automobilisti in transito quando questa è compromessa. Se è appannato o brinato è chiaro che la funzionalità dello stesso viene meno. Una segnalazione in tal senso ci giunge dai residenti in località Scaffa di Arpino.
All’incrocio in cui la strada via Vano Scaffa si incontra con la SR82, in piena curva, c’è un parabolico che serve proprio a fare da occhi per i conducenti che si immettono, i quali hanno una visibilità oltremodo pregiudicata dalla presenza di una struttura privata, abbandonata, che affaccia proprio sulla carreggiata. A causa delle escursioni termiche di questo periodo dell’ anno, lo specchio in questione è costantemente esposto a condensa, brina o ghiaccio che lo ricoprono e ne annullano totalmente l’ efficienza. Dalle prime ore dell’ alba fino alle 11:00 circa, quando le temperature cominciano ad “addolcirsi”, il pannello è inutile. Ci sono persone che escono di casa alle 05:00 del mattino e si affidano alla luminosità dei fari dei veicoli che transitano, come si vede nel video allegato. Alcuni automobilisti, però, non accendono le luci all’albeggiare. Questo espediente, poi, diventa inefficace quando il sole sorge. I residenti sono costretti ad immettersi sulla regionale “alla cieca”, sfidando la sorte.
Il limite di velocità su quel tratto di strada, considerato come centro abitato, è di 60 km orari ma pochissimi lo rispettano e, se fosse, a quella velocità l’ impatto sarebbe comunque inevitabile. La situazione è davvero pericolosa: il rischio che succedano paurosi incidenti stradali è elevatissimo.
La competenza è comunale in quanto comunale è la via che si immette. Gli uffici dovranno fare richiesta per sostituire lo specchio parabolico anacronistico con uno più opportuno: in commercio ce ne sono di riscaldati, antiappannanti, anticondensa e antigelo. La Regione, quale ente proprietario della strada, fornirà il nulla osta all’ operazione di surroga o meglio, sarà ASTRAL ad autorizzare in qualità di azienda delegata in materia di viabilità. Una procedura che ha il suo tempo, nella speranza che non si perda nelle lungaggini burocratiche o, peggio ancora, finisca nel dimenticatoio.
Sara Pacitto
