Ieri, sabato 5 gennaio 2018, alle ore 10,30, presso la Sala Consiliare del Comune di Piglio, c’è stata la presentazione del libro “De Sindone” Nova et Vetera, della giornalista scrittrice Suor Maria Elisabetta Patrizi; alla presenza del sindaco Avv. Mario Felli, dell’ex preside Prof. Antonio Moretti, di P. Angelo Di Giorgio, Rettore e custode del convento di S. Lorenzo, di Anna Maria Ambrosetti ex insegnante e di Giorgio Alessandro Pacetti giornalista pubblicista davanti ad un pubblico attento e scelto venuto anche dai paesi limitrofi.
L’evento è stato inserito nel programma del Natale pigliese 2018, sponsorizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Piglio e dai frati minori conventuali di San Lorenzo di Piglio.
Dopo i saluti del Sindaco Mario Felli, Anna Maria Ambrosetti ha presentato un’interessante biografia di S. Maria Elisabetta, P. Angelo Di ha presentato il libro “De Sindone” Nova et Vetera ed il prof. Moretti delle “note” personali sul testo e sull’uomo della Sindone, alla presenza dell’autrice, confondatrice assieme a Mons. Giulio Ricci, del “Centro Romano di Sindonologia” la quale ha deciso di offrire ai lettori un compendio tematico che abbraccia quanto scritto e fatto finora sulla Sindone di Torino, arricchendolo di nuovi elementi, proposte inedite e ricordi di eventi storici molto importanti ed ai quali ha partecipato personalmente.
P. Angelo Di Giorgio e il Prof. Antonio Moretti hanno evidenziato la preziosità dell’opera per la ricchezza di particolari per la profonda conoscenza dei luoghi, dei fatti, delle ricerche effettuate e per il lessico chiaro, preciso e plastico.
E’ seguito l’intervento personale dell’autrice che ha brevemente delineato i motivi e l’iter del testo presentato, ringraziando tutti i presenti.
Questo libro dovrebbe essere presente nelle famiglie dei cristiani che amano veramente Gesù perché in questo reperto “sanguiscritto” c’è veramente l’immagine di un uomo torturato e crocifisso, che l’autrice ha descritto in particolari finora sconosciuti. La domanda però, “ E’ Gesù l’uomo della Sindone?” rimane ancora aperta.
Giorgio Alessandro Pacetti
