La crisi politica al Comune di Cassino continua a tenere banco e dopo i malumori in Forza Italia a rincarare la dose arriva il segretario provinciale del movimento dello Scarpone, Niki Dragonetti che, in una lettera aperta ai cassinate, replica punto per punto alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro nella conferenza stampa di fine anno (clicca qui).
“Cari cittadini, il 31 dicembre 2018 passerà agli annali della storia di Cassino come il giorno della ‘grande menzogna’. Chi ha avuto la sfortuna di assistere alla conferenza stampa di fine anno del sindaco, ha dovuto ascoltare una serie di amenità, di fandonie, di scellerate bugie che prima o poi torneranno indietro come un boomerang. Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro, con il supporto di tutti gli assessori, ha cercato di far credere all’intera popolazione di aver ‘prodotto’ tanto in questi 12 mesi. Ha messo in sicurezza il ‘Rio Saetta’ dalle alluvioni. Perché a San Bartolomeo, quartiere periferico c’è solo quel problema. Adesso, una volta risolto, i residenti potranno vivere nella ‘piccola Svizzera’. I bambini avranno le pensiline per attendere gli scuolabus la mattina; avranno un parco giochi e un campetto di calcio; gli anziani avranno panchine che possano essere chiamate tali e un centro di aggregazione e una strada degna di essere percorsa senza finire in qualche cratere. Il sindaco pinocchio ha sistemato ‘Rio Saetta’ e non solo. Ha avviato il cantiere in piazza XV Febbraio e quello dinanzi il plesso scolastico di via Zamosch. Certo, tutte cose di estrema necessità. E l’isola ecologica, sindaco? Le strade groviera, sindaco? Il commercio che muore, sindaco? I turisti che salgono a Montecassino e poi vanno via, sindaco? Nella sua logica di ‘incapace politico’, il sindaco Carlo Maria D’Alessandro è convinto che posizionando la statua dell’Orso Polacco nei pressi della rotatoria di Fella, i visitatori dell’Est si fermeranno a Cassino. SBAGLIATO SINDACO. Esiste già la statua del glorioso generale Anders, posizionata davanti all’HISTORIALE, quello che tu hai chiuso. E dei turisti polacchi in città nemmeno l’ombra. Perchè? Non esiste un piano per il turismo. NOn hai idee, forza di volontà, invettiva. Hai solo menzogne da raccontare. IO HO MESSO A PUNTO UN PIANO TURISTICO. Con cognizione di causa. Chiedendo consiglio ad esperti. Chiedendo aiuto agli imprenditori. Un rilancio della città e del turismo a COSTO ZERO. Come? Chiudendo ai bus l’accesso a Montecassino. Realizzando delle aree di sosta per gli autobus in tre diversi punti della città e costringendo i turisti ad effettuato un percorso obbligatorio che li porterà fino a delle navette che saranno collegate al monastero ogni 10 minuti. Un apparato che vedrà l’inserimento di tantissime figure lavorative locali. Se l’occupazione non c’è bisogna crearla, soprattutto per chi è ancora troppo giovane per la pensione e troppo vecchio per avere un contratto in qualche azienda. Gli eventi di massima importanza potranno svolgersi nell’area antistante il centro commerciale Panorama che è interamente comunale. Ed i clienti potranno pagare la cifra simbolica di 10 centesimi per parcheggiare. Le casse del Comune si risanano così sindaco e non facendo DISSESTO. Con la votazione favorevole al ‘fallimento economico’ del Comune hai marchiato a vita Cassino. La mia città, la città medaglia d’oro al valor civile. Lo avete DIMENTICATO, SCELLERATI. Vogliamo poi parlare della questione sicurezza. della ‘tolleranza zero’ tanto sbandierata ai quattro venti? La città non è sicura. E’ buia in diversi punti e non c’è controllo da parte della Polizia Locale. Non esiste un piano urbanistico, uno per i parcheggi ma solo ‘fumo negli occhi’ e multe salate per improbabili divieti di sosta. Hai scelto la morte degli ausiliari del traffico. Sarebbe bastata una forma per reimpiego con appositi fondi regionali. Per la tua arroganza politica (che non accetta consigli da nessuno) hai messo sul lastrico 35 famiglie e fatto sprofondare la città nel caos. L’ultima nota dolente, della quale non hai fatto cenno nella conferenza di fine anno, è la questione ACEA. Dai palchi promettevi battaglia. “Restituiremo la nostra acqua ai cittadini e anche alle frazioni”, starnazzavi convinto di essere Superman. Oggi l’Acea, sempre più forte grazie anche all’apertura di uno sportello in via Donizetti, ha avviato le procedure di distacco dei contatori per i morosi. E la nostra acqua? La nostra battaglia? Anzi la tua battaglia? L’ennesima bugia. Per questo intendo essere solidale con la battaglia del comitato NO Acea per la costituzione di un Consorzio dei Comuni per l’Acqua Pubblica. Fatti e non chiacchiere. La pelle della gente va tutelata non martorizzata”.
