Editoriale – Sora aspetta il regalo di Natale più grande: “De Donatis dimettiti!”

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Sarà ricordata come l’unica maggioranza capace di radere al suolo le realtà di eccellenza presenti in città (costruite con anni di duro lavoro!) e di lasciare dietro di sé soltanto macerie. Questa la terribile caratteristica del gruppo di governo di De Donatis, dettata da un’incapacità politica tanto radicata da divenire causa di danni pericolosi e irreparabili.

“L’urlo di rivolta” dei sorani si innalza, oramai da tempo, in ogni direzione ed in ogni circostanza, ma nulla si può contro il “modello distruzione” di chi attualmente comanda. Così, dopo aver spianato già diversi settori, si mettono ora in discussione la Farmacia comunale e, nuovamente!!!, l’asilo nido Santucci. “Vento di vendita” per la prima, ufficialmente dettato dalla necessità di riappianare le casse del Comune (l’incapacità di avere flussi in entrata vuole essere sopperita con la vendita dei beni), ma ufficiosamente dovuto (secondo alcune voci di palazzo) alla volontà di una “svendita pilotata” o, come dice qualcun altro, a fornire un motivo amministrativo per poter dare intanto una proroga (che altrimenti non si potrebbe firmare) e, poi, vedere più in là di arrivare, più dolcemente, alla stessa conclusione. Ritirato il punto dall’ultimo consiglio comunale (ogni assise è caos con un infinito e mai visto numero di punti ritirati) la questione è rimandata a venerdì 28 dicembre, data che vedrà (ma solo dietro le quinte!) “sparatorie” senza esclusioni di colpi tra gli esponenti della stessa maggioranza, perché c’è sempre chi ha interesse (e tanto!!!) e chi non ce l’ha. Per non far mancare nulla, riflettori accesi anche sull’asilo nido Santucci. La scuola ha avuto da anni un ruolo di assoluto rilievo, con fama di vera eccellenza in città, fino a quando la maggioranza di De Donatis ha deciso di “smantellarla”, per anti economicità. Voci molto accreditate raccontano che in cabina di regia (tre persone in tutto), sin dal giorno dell’insediamento, si è deciso di ridimensionare, se non eliminare del tutto, l’asilo nido (così come la Farmacia comunale del resto). Singolare l’agonia riservata a questa splendida realtà. Gara di appalto ferma da febbraio 2018 per l’incapacità di reperire una commissione in grado di aprire le buste. A marzo (con assessore Di Ruscio in pole position) delibera di giunta per aumentare le rette. È rivolta!!! Le famiglie e le operatrici provano a far desistere da tale decisione, rappresentando la fine. Tutto inutile! Vengono aperti i termini delle iscrizioni e, come previsto da chi le cose le conosce e le sa, si verifica un pauroso crollo del numero degli iscritti. L’aumento delle rette che, di fatto, porta il costo a divenire proibitivo e superiore a svariate realtà private, non va incontro ai bisogni delle famiglie che sono costrette a rivolgersi altrove. A luglio la maggioranza sembra voler porre rimedio. Fa riaprire i termini di iscrizione ed inizia a parlare di bonus senza spiegare alla gente niente di più. Si naviga a vista… c’è nebbia!!! Ad agosto le iscrizioni vengono aperte di nuovo, ma il bonus resta un tabù. A settembre la svolta!!! L’assessore Di Ruscio prende coscienza (alleluia!!!) di un finanziamento di 220mila euro che la Regione Lazio ha assegnato dal mese di maggio al Comune di Sora per abbattere le rette e per la manutenzione della struttura. Soltanto poco più di 29mila euro vengono destinati a “bonus asilo nido” da erogare alle famiglie, l’aliquota del rimborso viene fissata al 15 o al 30 per cento in base all’ISEE e la chiusura delle iscrizioni viene stabilita al 10 ottobre. L’elefante partorisce il topolino!!! A novembre l’assessore Di Ruscio comprende che il numero di bambini presenti è notevolmente inferiore alla capienza dell’asilo e decide di permettere (bontà sua!!!) che le domande per il bonus possano essere presentate durante tutto l’anno. Oramai, però, è troppo tardi!!! Numerose famiglie sorane hanno dovuto rinunciare per motivi economici al Santucci, optando per strutture private o, peggio ancora, per asili nido di altri comuni. La cooperativa che gestisce, a causa del pesante calo di bambini, è costretta a ridurre le ore di servizio alle operatrici con conseguente calo degli stipendi. Tutto sprofonda nel caos!!! Ma che sarà mai? La stampa quasi non ne parla. Questo il risultato dell’operato della maggioranza di De Donatis, insabbiata negli abissi più profondi del mare tra dilettantismo, superficialità ed approssimazione. La stoffa (politica naturalmente!!!) proprio non c’è!!! Se veramente l’asilo nido Santucci fosse stato a cuore alla Di Ruscio ed agli esponenti della piattaforma civica, di certo tutti si sarebbero interessati prima al finanziamento regionale ed avrebbero destinato subito ed in modo più incisivo la somma per il bonus. Inutili i fiumi di dichiarazioni rilasciate sull’argomento, tutte chiacchiere di auto proclamazione senza distintivo, come sempre del resto. Solo una tristezza infinita nel vedere la città ulteriormente in ginocchio. Tra qualche giorno è Natale. I sorani stanno aspettando il regalo più grande… dimissioni immediate del sindaco e tutta la squadra a casa per sempre. Chissà se arriverà?!
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