Sono stati illustrati questa mattina, in una conferenza stampa, gli interventi adottati dalla ASL di Frosinone per l’organizzazione dell’azienda. Sono tredici e sono stati sintetizzate in un nota che è possibile consultare di seguito. Nel video, invece, le interviste al commissario straordinario Luigi Macchitella e al responsabile Radiologia dell’ospedale Spaziani, Germano Scevola.
<Al fine di pianificare gli interventi necessari per una ottimizzazione delle attività e delle risorse sui vari presidi della ASL e per avviare un percorso per l’abbattimento delle liste di attesa, si è proceduto a realizzare i seguenti interventi: CONSENSO INFORMATO
- alla mancanza di un documento unico per i vari presidi sanitari è stato prodotto un documento standard che è stato adottato con delibera da tutte le UOC di Radiologia.
RIORGANIZZAZIONE GENERALE E OTTIMIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’
- conferimento della Responsabilità tecnica/organizzativa delle Case della Salute al direttore/responsabile delle UOC dei presidi ospedalieri rispettivamente C.d.S. di Anagni, Ceccano, Ceprano e Ferentino a UOC Radiologia di Frosinone, C.d.S. Isola del Liri a UOC di Sora, C.d.S. di Pontecorvo a UOC di Cassino
- individuate le posizioni scoperte, sono stati nominati Responsabili f.f. Capotecnici e i Responsabili Amministratori di Sistema
- è stato unificato, e quindi adottato per tutti i centri di diagnostica per immagini, l’orario di apertura dei servizi suddiviso in tre turni: mattina dalle 8:00 alle 14:00; pomeriggio dalle 14:00 alle 20:00; notte dalle 20:000 alle 8:00
- è stata effettuata la rimodulazione delle agende dell’apertura delle liste, adottando per gli esami diagnostici il Tempario previsto dal Nomenclatore regionale ottenendo una maggiore produttività del 30% complessivo per tutte le ASL
- la Casa della Salute di Anagni è stata riorganizzata con apertura H12 (precedentemente 4 giorni H6) con servizi di radiologia tradizionale, ecografia, mammografia e TAC
- la riorganizzazione del lavoro nel comparto – ottenuto con interventi quali: spostamento di apparecchiature, ottimizzazione dei tempi e delle risorse – ha permesso di azzerare lo straordinario, risparmiando circa 480.000 euro/anno
- è stato prodotto un piano di battimento liste di attesa per gli esami ecografici, che prevede di portare alla norma tempi di attesa per tale esami diagnostici
- sono state uniformate le denominazioni degli esami diagnostici così come risultati sul Nomenclatore regionale eliminando duplicati e attività per l’acquisizione dei dati in fase di esecuzione
- verifica dell’uso della firma digitale nel rilascio dei referti diagnostici
- reimpostata nel sistema CUP l’associazione di ogni esame diagnostico eseguito con il codice dell’apparecchiatura utilizzata
- sono stati attivati i cinque centri convenzionati sul territorio per conferire all’interno del CUP il 70% degli esami accreditati (come previsto dal decreto regionale) per oltre 20.000 esami di RMN che ad oggi sono visibili e prenotatili sia sul RECUP che sul CUP aziendale
- riscontrato 80% dei TSRM in organico non possiede la padronanza operativa per eseguire TAC e risonanza magmatica, rendendo difficile le pianificazioni delle attività. Si è attivato, quindi, un percorso di aggiornamento professionale per consentire l’inserimento dei TSRM nelle turnazioni H24
- con l’obiettivo di ridurre gli accessi all’interno del presidio sanitario, è stata estesa presso il CUP l’operatività del servizio che prevede per l’utente di poter accedere al proprio referto tramite web con un codice rilasciato al momento dell’esecuzione
- in base alle esigenze emerse sono state riscritte le procedure per la definizione delle competenze e delle modalità della circolarità dei documenti previsti e individuata, in un intervento software, la ottimizzazione della gestione della sorveglianza medica per i medici competenti
- riorganizzazione delle attività in Medicina Nuclueare che prevede l’apertura del servizio H12 per 6 giorni/settimana
- è stato riorganizzato ed esteso il servizio su tutto il territorio
- istituzione di un coordinamento per le attività
- messa a punto delle procedure operative
- attivazione del sistema informativo di gestione Breast Unit
- attivazione dell’iniziativa nei vari presidi della ASL ottimizzando risorse tecniche e professionali
- nella riorganizzazione generale sono state individuate le posizioni scoperte e quindi nominati i responsabili per tali funzioni (responsabili ff capotecnici, responsabili amministratori di sistema)
- sono stati rimodulati gli orari compattando le attività in 6 ore consecutive per armonizzare i turni di lavoro con gli altri medici radiologi>.
