Cave – Roberta Bruzzone e i pericoli del web (video)

marfst
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Con la schiettezza che è tra i suoi tratti inimitabili, la criminologa Roberta Bruzzone ha ricordato a genitori ed educatori cosa accade intorno a loro.

I pericoli nei quali incorrono giovani e giovanissimi, non possono essere una sorpresa per chi vive accanto a loro. Per chi lascia che tablet o smartphone sostituiscano insegnanti e genitori. La rete è una ragnatela tessuta dalla peggior specie di aracnidi, da predatori spietati decisi ad utilizzare ogni trucco o escamotage pur di raggiungere i loro turpi scopi. Nel Teatro comunale di Cave, il sindaco e la sua vice hanno accolto Roberta Bruzzone, accompagnata da Roberto Mirabile ed Anna Maria Pilozzi rispettivamente presidente e vice de La Caramella Buona Onlus (di cui anche la stessa Bruzzone è vice presidente). Dopo il saluto istituzionale, la dott.ssa Bruzzone ha parlato dei rischi rappresentati dalla Rete e da come sia possibile e doveroso tutelare i minori. Con la consueta oratoria fluida e comprensibile, la criminologa più nota ed apprezzata d’Italia ha squarciato il velo dell’ipocrisia che spesso, troppo spesso, relega i giovanissimi nell’effimero, nell’ingannevole. La navigazione sul web sta divenendo una dipendenza, tanto da richiedere l’intervento di specialisti in situazioni sempre più angoscianti. Un pericolo tanto grave quanto sottovalutato, soprattutto da parte di quei genitori che, ingenuamente ma colpevolmente, dimenticano di essere tali, credendo che permissivismo faccia rima con amore. Roberta Bruzzone ha recentemente pubblicato “Il lato oscuro dei social media”, un libro da non perdere, un manuale che analizza le molteplici attività criminali che avvengono online e consiglia su come gestire la navigazione tra flutti e marosi. “Truffe online, cyberstalking, cyberbullismo, pedopornografia e furti d’identità: un crimine su cinque viene commesso in rete, facendo leva su una poco elevata percezione del rischio e una labile tutela della privacy. Il testo contiene una serie di suggerimenti utili per sopravvivere nella giungla dei social media, popolata da varie tipologie di nuovi predatori e di nuove potenziali vittime”. Jackal
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