<La situazione della Pro Loco di Sora assume connotati sempre più inaspettati. Alla richiesta di un’assemblea straordinaria sottoscritta da 19 dei nuovi soci, il consiglio direttivo, nella persona del presidente, ha risposto dopo un mese dall’invio della richiesta chiamando telefonicamente uno dei sottoscrittori per “concedere” un incontro dove solo 2 o 3 dei firmatari sarebbero dovuti essere presenti>. Inizia così un nota stampa, a firma del dottor Francesco Monorchio, in merito agli ultimi sviluppi sulla Pro Loco di Sora.
<La legge in queste occasioni è da sola sufficiente ad obbligare l’organo amministrativo dell’associazione alla convocazione dell’assemblea. Verosimilmente però – continua la nota – anche lo Statuto, ancora fantasma a quasi un anno dalla prima richiesta, prevede tale dovere. Perplesso da quanto appreso ho contattato quindi il presidente Prosperi telefonicamente. Al mio invito ad adempiere alla convocazione di un’assemblea straordinaria piuttosto che ad un incontro informale e ristretto come da suo desiderio ho ottenuto risposte davvero preoccupanti. Appurata l’esplicita mancanza di volontà di convocare tale assemblea così come la legge prescrive, ma soprattutto la continuità nella gestione della Pro Loco come “fortino” ben lontano da qualsivoglia spirito aggregativo, ho assicurato al presidente la massima intransigenza, nello specifico ogni azione idonea ad interrompere questa modalità di gestione fin troppo penalizzante per Sora e per i Sorani. Va ricordato infatti l’ostruzionismo posto in essere da ormai un anno con il persistente diniego di diffondere lo statuto, gli orari proibitivi e le modalità inusuali per i tesseramenti nel mese di agosto (sessione neanche pubblicizzata, solo alcuni cittadini che hanno sottoscritto il documento si sono adoperati via social e a mezzo stampa) e da ultimo l’ostentata volontà di non rispettare i diritti dei soci convocando un’assemblea straordinaria formalmente richiesta e di cui, per conoscenza, era stata data comunicazione al Sindaco protocollandola. Il Comune di Sora, l’ultima volta che era stato tirato in causa a riguardo, aveva optato – conclude la nota – per tralasciare la situazione appigliandosi ad una formale mancanza di legame con la Pro Loco. Sarebbe invece anche interesse del Comune sbloccare questa situazione, considerando che pur non potendo intervenire direttamente potrebbe (e dovrebbe!) quantomeno biasimare questi atteggiamenti, prenderne le distanze e tenerne conto per il futuro>. (fonte: Comunicato Stampa)
