Sora – Nel bilancio no a fondi per Amatrice, si a “manifestazioni politiche”

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Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Francesco Monorchio, Presidente di “Rinascita – Spazio Identitario”, in merito ad una spesa sostenuta dal Comune di Sora per la “Marcia Perugia-Assisi”.

“Il Sindaco De Donatis, in merito alle accuse rivolte all’amministrazione comunale per non aver destinato tramite bilancio un contributo per la raccolta fondi per Amatrice, ha dichiarato che un impegno in tal senso non sarebbe stato appropriato perché i soldi “sono di tutti i cittadini e non era giusto sottrarre somme al sociale”. Questa considerazione non appare totalmente infondata, non fosse altro che proprio il Comune di Sora, per la “Marcia Perugia-Assisi della pace e della fraternità” del 7 ottobre, ha ritenuto opportuno stanziare 500,00 euro come da deliberazione di Giunta del 13 settembre 2018. Questo evento dal nome accattivante nascondeva in realtà una chiara connotazione politica: la manifestazione ha infatti sostenuto il Sindaco di Riace (tale Domenico Lucano) il quale, proprio nello spirito di favorire la fraternità, aveva a suo carico misure cautelari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (si pensi ai matrimoni combinati per la cittadinanza), concussione, truffa ai danni dello Stato ed abuso d’ufficio. Nell’occasione si inneggiava addirittura all’assegnazione a Lucano del premio Nobel per la pace: assurdità sponsorizzata anche a nome dei sorani. Siamo dispiaciuti per questa scelta formalmente ascrivibile all’assessore Di Ruscio, delegata al sociale e promotrice della delibera. Se proprio necessario destinare soldi pubblici per queste cose, sarebbe stato più opportuno destinarli ai nostri fratelli di Amatrice (che condividono con noi l’avversa sorte della zona altamente sismica) piuttosto che a quella improbabile passerella. Le posizioni filo-immigrazioniste sono risaputamente osteggiate dalla maggioranza dei sorani. Anche chi ha votato questa amministrazione non lo ha fatto certo per far assumere queste posizioni: scelte di matrice politica avversa (si ricordi anche l’inopportuna adesione alle “magliette rosse”) sarebbe rispettoso evitarle; a maggior ragione si utilizzino soldi propri anziché quelli che “sono di tutti i cittadini” (cit.).”
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