Omicidio Capirchio, chiuse le indagini. L’altro ieri è stata depositata in procura la relazione autoptica. A giorni il pubblico ministero titolare dell’inchiesta sottoporrà ad interrogatorio Michele Cialei, il pastore di 52 anni accusato di omicidio volontario ed occultamento di cadavere.
L’uomo detenuto in carcere da oltre otto mesi avrebbe deciso di parlare e raccontare la sua versione dei fatti. Molto lontana da quella articolata dal Pm che, a seguito degli elementi raccolti, aveva richiesto la sua detenzione in carcere. Il movente di questo delitto andrebbe ricercato nell’ambiente di lavoro. Tra i due uomini sembra ci fosse una grande rivalità per motivi di pascolo. A scatenare la tragedia una mucca di proprietà di Cialei che era sparita misteriosamente. Armando Capirchio, ricordiamo, venne ritrovato cadavere in località Ambrifi nel territorio di Lenola. L’assassino lo aveva fatto a pezzi e chiuso in due buste di plastica nere. Una volta smembrato il corpo aveva gettato le buste in una cavità profonda sette metri. Poco distante da luogo del ritrovamento si trovava l’appezzamento di terreno di un parente del pastore arrestato. Seguendo quella pista i carabinieri erano riusciti a ritrovare il corpo di Armando Capirchio.
