AGGIORNAMENTO Patrica – Rapine ai benzinai, padre incastra il figlio

Francesca Merolle
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Rapine a raffica ai danni di alcuni benzinai della provincia ciociara e del sud pontino, il padre di uno dei rapinatori  non volendo incastra  il figlio denunciando ai  carabinieri la sua scomparsa.

L’uomo che risiede a Lenola impensierito dal  fatto che il figlio, che doveva rientrare dalla Toscana dove lavorava, non rientrava a casa   si era presentato in caserma  per denunciarne la scomparsa.  Ai carabinieri aveva detto che il ragazzo lo aveva chiamato all’uscita del casello di Frosinone  e che gli aveva detto che  prima di rientrare avrebbe fatto un giro.  Ma da quella telefonata erano  trascorse troppe ore e l’uomo si era impensierito.  Così si era rivolto alle forze dell’ordine. L’uomo non  immaginava però che i  militari stavano cercando  una BMW di colore nero,  identica a quella che guidava il figlio quella sera. A quel punto con la targa in mano  sono riusciti a rintracciare il ragazzo pontino nel giro di poco tempo.  Il giovane è stato fermato dai poliziotti ad  un bivio di Ceccano. Il complice invece è stato ammanettato all’interno della sua abitazione. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori la coppia aveva messo a segno quattro rapine: una in un distributore in viale America latina a Frosinone ( bottino 200 euro) un’altra che aveva fruttato 1500 euro alla pompa di benzina “New Energy” di Patrica, un’altra ancora in una tabaccheria a Lenola e per ultima Al <caffè schop dell’Eni> lungo l’Appia. Per spaventare le vittime i rapinatori utilizzavano dei cavatappi di ferro.  Nel corso della perquisizione domiciliare ne sono stati .trovati otto. Nella giornata di oggi i due arrestati verranno processati con rito direttissimo.  Gli avvocati Giuseppe Lo Vecchio e Filippo Misserville difenderanno i due arrestati. Mar.Ming. 
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