Sora – Gli assegnano alloggio Erp ma è saccheggiato e inaccessibile, beffa per malata di Parkinson (foto)

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Una gioia insperata deve aver provato la signora Maria P – 73enne sorana, da 7 anni affetta da Parkinson – quando a febbraio scorso il Comune di Sora gli ha assegnato un alloggio di edilizia residenziale pubblica (Erp) in via Ancona. Gioia che è mutata in sofferenza e profondo dispiacere quando, insieme al figlio, ha aperto il portoncino di quella che pensava sarebbe stata la sua nuova e definitiva casa.

L’alloggio era in uno stato indescrivibile, impossibile pensare di viverci: locali semplicemente devastati, pezzi di mobili smontati e lasciati un pò ovunque. Non solo. L’impianto elettrico è stato saccheggiato come pure la caldaia per il riscaldamento. Idem per i muri: necessitano di interventi. Ma non è tutto. Una persona affetta da Parkinson che ha difficoltà a deambulare non può salire le scale per raggiungere un appartamento che in questo caso è al secondo piano. Servirebbe quanto meno l’ascensore ma perennemente… non funziona! Il bagno di casa non è adatto: la vasca da bagno non è utilizzabile. E ancora: la signora Maria P. vive col figlio che la accudisce. L’alloggio in questione è di 46 metri quadrati,  composto da sala con angolo cottura, bagno e una camera da letto. La zona notte potrebbe risultare inadatta, servirebbe almeno un’altra stanza, seppur piccola, affinché la convivenza fosse più facile.<<Qualcuno si è portato via tutto quello che poteva – ci ha detto il figlio che ci ha portato nell’appartamento per verificare la situazione – Hanno portato via persino le prese, la maniglia della porta della cantina, i pezzi della caldaia. Hanno lasciato i mobili..una situazione assurda!>>. Scoperta la criticità la signora Maria P. insieme al figlio si è rivolta al Comune per evidenziare la situazione, cercare un accordo sui lavori da fare. I due, nonostante l’alloggio assegnato, ancora oggi non ci vivono: del resto sarebbe davvero impossibile farlo! Lei attualmente è ricoverata presso una struttura ospedaliera ma vive col figlio in un appartamentino che hanno in affitto. Stanno pagando le bollette pur dovendo tenera la casa popolare assegnata chiusa e si sono persino detti disponibili a contribuire ai lavori: dopo nove mesi dalla consegna delle chiavi, chi di dovere non ha ancora provveduto. <<Come si fa a consegnare un alloggio senza verificare prima in che condizioni versa?>>, è la domanda che si fa chi conosce la situazione. Dopo aver scritto, inviato richieste, essersi recati presso diversi uffici, oggi i due sfortunati assegnatari si sono rivolti a noi di TG24 per portare all’attenzione della pubblica opinione una situazione che andrebbe finalmente risolta. IM
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