San Donato – In trasferta ad Accumoli per mettere a dimora 40 piante (foto)

Caterina Paglia
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Un gesto solidale, ma soprattutto una festa dell’albero che guarda alla rinascita di una comunità messa in ginocchio dopo il terremoto nel reatino.

Domenica scorsa i volontari dell’Associazione nazionale Vigili del Fuoco in congedo hanno mantenuto la promessa fatta precedentemente con il piccolo Comune di Accumoli e proprio qui si sono recati per mettere a dimora circa 40 piante che, una volta cresciute, contribuiranno a rendere più allegro l’arredo urbano nel parco giochi, in prossimità delle casette realizzate dopo il sisma e ai piedi del monumento edificato in ricordo delle vittime del terremoto. Ad accompagnarli c’era una delegazione del Comune di San Donato Valcomino, composta dal vice sindaco Carlo Rufo e dal consigliere Orfeo Piselli. “La nostra è stata un’idea ragionata e fatta con il cuore – hanno spiegato dalla Protezione Civile A.N.V.F.C., delegazione di San Donato – in collaborazione con l’Amministrazione comunale. In tal senso siamo riusciti a raccogliere fondi per contribuire a donare un parziale arredo urbano agli amici di Accumoli. Domenica scorsa, di buon mattino, siamo partiti insieme agli amministratori di San Donato e alla Protezione Civile di Sora che ha messo a disposizione un mezzo più ampio per il trasporto delle piante. Una volta giunti ad Accumoli ci ha accolto un operaio comunale, portando i saluti del primo cittadino, che si è messo subito a nostra completa disposizione, accompagnandoci nelle varie contrade, in modo tale da mettere a dimora le piante e gli arbusti che andranno anche a costituire una siepe. Cogliamo l’occasione per ringraziare quanti, volontariamente, hanno contribuito a rendere possibile questa meravigliosa iniziativa, ma soprattutto ringraziamo l’accoglienza dei cittadini di Accumoli che, nonostante tutto, ogni giorno rinascono sempre più forti“. Dunque un’esperienza importante, anzi una lezione di vita data dalle vittime che trovano il coraggio di rialzarsi, ripartendo da zero. Caterina Paglia
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