Non si può dimenticare la morte di un proprio caro, soprattutto di un papà e non si può non provare rabbia se a portarlo via dall’affetto della famiglia è un evento tanto tragico come quello accaduto a nonno Franco.
Franco Gemmiti, 64 anni, la sera del 17 agosto 2015 è stato travolto da un’auto mentre era in sella alla sua bicicletta insieme al nipotino di un anno a pochi metri da casa. Una disgrazia che ha lasciò sotto shock l’intera cittá. In quell’episodio tragico rimase coinvolto anche il nipotino di Franco che miracolosamente si salvò. In occasione della giornata mondiale per le vittime della strada, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sollecitare l’attenzione pubblica sul dramma degli incidenti stradali, la figlia di Franco ha voluto esprimere il suo ricordo e la sua indignazione per una giustizia che tarda ad arrivare. “Era una semplice passeggiata in bici con il tuo nipotino quella del 17 agosto, papà non hai fatto più ritorno… Ti hanno tolto la vita con la spensieratezza di qualche bicchiere di troppo e l’incoscienza di salire a bordo di quella macchina senza nemmeno la patente di guida, ti hanno investito e lasciato morire a terra, non curandosi nemmeno del piccolo Ale e confessando dopo diversi giorni. Beh la giustizia non ci è stata vicina papà… eccolo che passeggia spensierato… senza rancore… Questa è la nostra storia. Questa è la storia di un marito, un papà ma sopratutto un nonno SPECIALE! forse i social dovrebbero servire proprio a questo. A divulgare al mondo che “La vita è preziosa sopratutto quella altrui”. Ciao papà…❤️” Parole che non possono lasciare indifferenti, scritte nel giorno del ricordo delle persone morte sulle strade. Ogni anno, in Italia, scompare un paese di 4.000 persone, tutte vittime di incidenti stradali. Vittime di distrazioni, vittime del mancato rispetto delle norme ma anche di una condizione generale delle strade molto precaria. Migliorare la sicurezza stradale sarebbe già un passo in avanti. M.F. (Foto da facebook)
