Settefrati – Il vice presidente del Parco nazionale Riccardo Frattaroli interviene sulla morte dei 3 orsi e sul Patom

Caterina Paglia
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Sulla triste vicenda legata alla morte dei tre orsi in località Fossette, tra Balsorano e Villavallelonga, interviene il sindaco di Settefrati e vice presidente del Pnalm Riccardo Frattaroli.

Giovedì scorso il Parco europeo più antico ha perso mamma orsa e due cuccioli, presumibilmente annegati in una vasca per la raccolta dell’acqua situata nella zona di protezione esterna. Dopo la segnalazione di alcuni escursionisti, il personale del Parco e i Carabinieri Forestali hanno recuperato i tre orsi. Una tragica vicenda che ha interessato l’opinione pubblica anche sui vari social network, in seguito alla manifestazione e raccolta di firme pro e contro il Patom, Piano d’azione e tutela dell’orso marsicano, che si è svolta nella centralissima Piazza Capocci a Picinisco. Per una strana coincidenza poi, l’evento ha avuto luogo proprio nelle ore in cui i corpi senza vita dei plantigradi venivano ritrovati. Da qui sono partiti insulti e attacchi sulla professionalità e sensibilità di Riccardo Frattaroli, vice presidente del Pnalm, al quale, alcune associazioni ambientaliste e privati, hanno richiesto addirittura le dimissioni. “Innanzitutto intendo precisare che non ho votato contro il Patom in sé – ha sottolineato il sindaco Riccardo Frattaroli – bensì contro coloro che hanno stipulato il piano senza averlo condiviso con gli Enti e gli Amministratori della Comunità del Pnalm che conta ben 8 Comuni: Alvito, Picinisco, Settefrati, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Campoli Appennino e Pescosolido. Sono fortemente amareggiato per la tragica morte dei tre orsi marsicani, ma credo che qualcuno stia strumentalizzando tale episodio. Va anche ricordato che la vasca in questione era stata precedentemente messa in sicurezza per le pecore al pascolo, ma forse poi non è più stata controllata da chi di dovere e si è arrivati a questa drammatica vicenda. Infine, per quanto riguarda la mia firma contro la maniera in cui è stato formalizzato il Patom, intendo far conoscere l’aspetto positivo di una caccia regolamentata che segue le leggi regionali. Gli appassionati di tale sport, quelli onesti, possono essere dei veri e propri controllori del territorio, attraverso un’attività di selezione e ripopolamento senza recare danno all’ambiente. Quindi, ribadisco di essere contrario alla sospensione dell’attività di caccia per queste ragioni. Qualcuno ha richiesto le mie dimissioni dall’Amministrazione del Parco nazionale – ha concluso Frattaroli -. Quando il Presidente Antonio Carrara prenderà questa decisione, lo seguirò!” Caterina Paglia
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