Danilo Magliocchetti, il consigliere Comunale e provinciale di Frosinone ha voluto dire la sua sui risultati delle verifiche delle Regioni attualmente sottoposte alla disciplina dei Piani di rientro (PdR): Puglia, Abruzzo, Sicilia, Calabria, Campania, Molise e Lazio che come noto è commissariata.
I programmi operativi di riorganizzazione, di riqualificazione, di potenziamento del Servizio sanitario regionale (Piani di rientro)- si legge nella nota- nascono con la Legge finanziaria del 2005 (Legge 311/2004) e sono allegati ad accordi stipulati dai Ministri della salute e dell’economia e delle finanze con le singole Regioni. I Piani devono contenere sia le misure di riequilibrio del profilo erogativo dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) per renderle conformi con la programmazione nazionale e con il vigente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di fissazione dei LEA, sia le misure per garantire l’equilibrio di bilancio sanitario. Per il Lazio il Piano di rientro sta proseguendo attraverso i programmi operativi sanitari 2016-2018. Nelle verifiche fatte nel corso del 2018 i tavoli attivati dal Ministero della Salute, è scritto nei documenti, se da un lato hanno evidenziato in positivo, sia “Il punteggio consolidato della Griglia LEA per l’anno 2016 che è pari a 179 (livello di sufficienza >160); valutato favorevolmente il miglioramento della quota di residenti che hanno effettuato test di screening oncologici (mammella, cervice uterina e colon-retto) in programmi organizzati, nonché il livello di coperture vaccinali raggiunto, e lo stato di avanzamento delle azioni messe in campo in materia di sanità veterinaria e sicurezza alimentare”, dall’altro, hanno anche evidenziato una serie di criticità, ancora in essere nella sanità del Lazio, e non conformi ai programmi operativi 2016-2018 quali “ per quanto attiene la rete ospedaliera ex DM 70/2015 sono rimasti in attesa dell’attuazione della riconduzione delle discipline in eccesso (Chirurgia generale, Neurochirurgia e Chirurgia plastica) come previsto dal cronoprogramma attuativo, al fine di salvaguardare la sicurezza e la qualità dell’assistenza; della trasformazione di tutti i PPI (Punti di primo intervento) in postazioni 118; della riorganizzazione della rete dell’offerta privata accreditata, tenendo conto di quanto previsto dal paragrafo 2.5 del DM n. 70/2015;” Ed ancora per quanto concerne “l’offerta territoriale, sollecitato l’implementazione di quanto programmato sull’assistenza ad anziani non autosufficienti e disabili, al fine di garantire un’adeguata risposta assistenziale ai bisogni non soddisfatti”. “Come è agevole constatare dunque– conclude la nota di Magliocchetti– dalla lettura dei dati ufficiali delle verifiche del Ministero, l’offerta sanitaria nel Lazio e quindi anche in provincia di Frosinone, per taluni indicatori è ancora lontana dall’essere stata riequilibrata”.
