Formiche invadono il reparto di medicina dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Non sarebbe l’unico caso di una vicenda che nei giorni scorsi è stata segnalata anche dalla Valle di Comino nei confronti di una struttura ospedaliera pediatrica di Roma.
La sanità, l’igiene e la sicurezza dei pazienti dovrebbero rappresentare la massima tutela dei vari pazienti ricoverati per ricevere cure, fiduciosi di ottenere concrete diagnosi e di essere accuditi nel migliore dei modi. Eppure a volte qualcosa sfugge al controllo e a pagarne le conseguenze sono, purtroppo, i pazienti. In tal senso, attraverso i social abbiamo voluto raccogliere la testimonianza di una madre preoccupata. “Nei mesi scorsi – ha raccontato la donna originaria di Alvito – durante la lunga degenza di mio figlio dell’età di tre anni, presso un ospedale pediatrico nella Capitale, notai la presenza di formiche sia sul letto sia sul pavimento. Scioccata dall’episodio, allertai immediatamente un addetto alle pulizie che, con estrema supponenza, mi accusò addirittura di aver portato io stessa le formiche all’interno dell’ospedale. Ma scherziamo? Mio figlio in quel momento era sedato, completamente nudo e con un cerotto sul torace“. La testimonianza della mamma di Alvito fa intendere che lo strano caso dell’invasione di formiche potrebbe non riguardare soltanto il nosocomio di Napoli. Nel frattempo, dopo la segnalazione lanciata, ex pazienti di altre strutture ospedaliere stanno cominciando a lanciare lo stesso appello, con l’auspicio che si giunga ad una soluzione definitiva. (foto di repertorio) Caterina Paglia
