Nel primo pomeriggio di ieri, domenica 11 novembre, presso la chiesa della Madonna delle Grazie in località Sant’ Andrino, ad Arpino, si è tenuta l’ annuale “Festa del Ringraziamento”.
La cerimonia intende manifestare la riconoscenza nei confronti del Signore Nostro per i prodotti donati dalla terra, la quale viene benedetta insieme agli attrezzi da lavoro. La prima edizione fu fortemente voluta da Bruno Reale e, dopo oltre 20 anni, il Comitato di Sant’ Andrino, con tanto entusiasmo, continua ad onorare questo sacro appuntamento. Il parroco Don Antonio Di Lorenzo ha celebrato il rito eucaristico, glorificando Cristo Re dell’ Universo. Particolarmente sentita l’omelia. Don Antonio ha invitato i fedeli a fare incetta di sentimenti buoni, a mettere da parte indifferenza ed odio, a non concedere alla rabbia di sopraffare il nostro animo «A nulla serve essere devoti nei luoghi di culto se poi, fuori dalle mura, ci poniamo ostili nei confronti del prossimo». Un appello chiaro alla carità cristiana ed all’ amore: l’ amore disarmato è la nostra forza, un sentimento che non ambisce ma dona «Quando si fa della beneficenza non è necessario che la mano sinistra sappia cosa stia facendo la mano destra. Nei gesti di generosità conta quanto amore ci si mette, nel darci e nell’ aiutare il prossimo, gli altri. A Gesù non piace lo sfoggio: Gesù disprezza la carità ostentata ed apprezza la carità silenziosa, dettata e fatta con amore». Il parroco si rivolge anche a quanti occupano ruoli fondamentali, affinché si pongano come servi della collettività e non facciano del proprio incarico un prestigio ma responsabilmente mettano a disposizione degli altri il privilegio del loro mandato «La preghiera è che ognuno di noi riesca a mettersi a servizio della comunità, con costante impegno e profonda lealtà». Don Antonio conclude rivolgendo la sua gratitudine agli intervenuti, alla “Schola Cantorum” di Arpino e, con particolare affetto, all’ organizzazione dell’ evento «Ringrazio la comunità di Sant’ Andrino che si prodiga affinché si mantenga vivo il culto della Madonna delle Grazie ed ogni anno ci ospita, in questa particolare occasione, per condividere la gioia della festa». Soddisfazione da parte del Comitato per la nutrita partecipazione: come da consuetudine, a tutti gli ospiti sono state offerte sagne e fagioli, bruschette condite con l’ olio appena franto, crespelle, caldarroste, vino e ciambelle dolci. Un suggestivo spettacolo pirotecnico alle spalle della graziosa chiesetta ha concluso la piacevole e significativa manifestazione. Sara Pacitto
