Frosinone – Scomparsa di Marina Arduini, il pubblico ministero chiede l’archiviazione del caso

Francesca Merolle
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Scomparsa di Marina Arduini,  nei giorni scorci il pubblico ministero  titolare del caso  ha chiesto l’archiviazione. Adesso l’avvocato Gennaro Gataleta che difende i familiari della commercialista, avrà  trenta giorni di tempo per  acquisire le motivazioni  di tale richiesta ed presentare impugnazione all’archiviazione.

Marina Arduini, ricordiamo, sparì dalla sua abitazione di viale Mazzini a Frosinone il 19 febbraio del 2007. Ai genitori aveva detto che sarebbe andata in questura a presentare una denuncia per furto perchè nella notte i soliti ignoti avevano fatto visita nel suo studio asportando computer ed altro materiale informatico.  Ma negli uffici di via Vado del Tufo, la donna non è mai arrivata.  Il suo cellulare  il giorno  della sua scomparsa  aveva agganciato le celle di Roma Termini e Tuscolano. Marina dunque prima di sparire si trovava nella capitale. Per la cronaca va detto che la sua vettura era stata ritrovata due anni dopo in una zona periferica di Roma.  L’ultima volta che  il suo telefonino  ha dato un segnale aveva agganciato una cella a Salerno. Qualcuno per depistare le indagini aveva portato il cellulare della trentanovenne in Campania? Non ci è dato sapere. Di certo c’è la sensitiva Rosemarie Laboragine, che da anni lavora a fianco delle  forze dell’ordine  per ritrovare le persone scomparse è convinta che Marina Arduini si trovi sepolta  sotto un salice piangente in Campania. A suo dire sarebbe stata strangolata  con le mani nude da una persona che conosceva molto bene.  La medium  tra l’altro avrebbe fornito agli investigatori il numero di targa di una vettura sulla quale era salita la commercialista. Il numero si quella targa  sarebbe apparso in una una delle sue visioni. La sensitiva ha chiesto di indagare battendo anche la pista campana. Bisogna fare tutto affinchè   quello di di Marina Arduini non debba essere ricordato come uno dei tanti casi irrisolti. Mar.Ming.
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