Podismo – Maratona New York: Alessandro Andrelli, quando il sogno diventa realtà!

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Correre la maratona di New York per un runner è come il calciatore che sogna di arrivare ai mondiali, il tennista che spera di giocare sui campi di Wimbledon e il cestista che desidera vestire la maglia della NBA. La Maratona di New York, è la corsa più importante e prestigiosa, la più partecipata, quella che ogni podista vorrebbe poter correre almeno una volta nella vita, è la realizzazione di un sogno, mettere le ali ai piedi e ritrovarsi tra la folla di chi ha gli stessi sogni, correre tutti verso lo stesso obiettivo, la stessa meta. Da domenica scorsa Alessandro Andrelli potrà dire: io c’ero!

Una città intera che corre con l’atleta e il direttore di tg24 Alessandro Andrelli era lì, domenica 4 novembre, tra i tremila italiani, sulla griglia di partenza di Staten Island, a rappresentare l’Italia, la Ciociaria, la nostra terra. Alessandro Andrelli, runner dell’asd Atletica Città dei Papi – Anagni, alla sua seconda prova nella maratona, la prima era stata a Roma qualche mese fa, ha corso tra le vie della Grande Mela, tagliando il traguardo in 3h 54’ 46’’. Un grande risultato per l’atleta che non ha mai smesso di crederci; più di 42 km di forza nelle gambe, sorretto dalla sola volontà di farcela, di arrivare al traguardo! Un’esperienza unica e irrepetibile, un’emozione lunga più di 42 km, dove Alessandro si è messo in gioco, spingersi oltre i limiti, volare al di là della personale barriera, in cui i dolori e la fatica sono al massimo, ma tutto si dissolve quando le scarpette tagliano il traguardo, gli applausi si fanno sempre più forti e la soddisfazione di mettere al collo la medaglia di ‘finisher’, supera la stanchezza. La magia dell’evento,  il sogno diventa realtà e non resta che esprimere i più sentiti complimenti per il traguardo raggiunto al nostro direttore! Le parole di Alessandro al termine della corsa: “La Marathon di New York è qualcosa di indescrivibile, ci metterò giorni per metabolizzare le emozioni provate. Quante mani ho battuto lungo il percorso, quante urla, quanti incitamenti quanti attestati di stima.” Anna Ammanniti    
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